Logo per esteso di Nuova Narrativa Italiana

A cuore aperto – Intervista con l’editore

La trasparenza di Nuova Narrativa Italiana

 

Intervista a tutto campo e a cuore aperto con Mauro Anelli, il fondatore di Nuova Narrativa Italiana.

L’essere nuovi, indipendenti e liberi comporta indubbi vantaggi, ma anche alcuni handicap. In attesa che qualche illustre articolista si accorga di Nuova Narrativa Italiana, come la gente della Rete fa da settimane, abbiamo pensato d’intervistarci da soli. Ecco le risposte di Mauro Anelli, l’editore di Nuova Narrativa Italiana (NNI), intervistato a tutto campo dalla redazione di NNI.

Come hai avuto l’idea di fondare Nuova Narrativa Italiana?
Chiunque abbia un minimo a che fare con l’editoria libraria in Italia si accorge immediatamente di innumerevoli storture. Redattori per lo più precari e mal pagati; autori validi ignorati per anni, se non trattati con alterigia e disprezzo; una pioggia continua di novità mediocri che invade annualmente le librerie; la distribuzione che pesa oltre il 50% dei prezzi di copertina; la spada di Damocle delle rese; l’omologazione alle mode e al mercato; l’intero settore monopolizzato da pochi grandi editori e da un pugno d’intellettuali, opinionisti e autori autoreferenziali; la perdurante assenza di un sostegno concreto da parte dello stato… Devo continuare? Semplicemente mi sono detto che era ora di restituire un po’ di dignità al triangolo lettore-autore-editore, a chi i libri li ama, li legge, li scrive e li fa. Così è nata Nuova Narrativa Italiana.

E le storture alle quali hai accennato?
Noi abbiamo fatto due scelte radicali: niente carta (pubblichiamo solo ebook) e niente distribuzione (vendiamo i nostri libri direttamente, sul nostro sito web). E già con queste due scelte moltissime storture si risolvono. Possiamo tenere i prezzi bassi a beneficio dei lettori, e retribuire gli autori con royalty altissime rispetto all’editoria tradizionale. E soprattutto siamo liberi di proporre ai nostri lettori, senza pressioni né condizionamenti, gli autori davvero meritevoli e le storie più belle.

A proposito di autori. Come mai NNI pubblica solo italiani?
Perché a parte i soliti noti, sono proprio gli autori italiani i più bistrattati in Italia negli ultimi anni, e davvero senza ragione. Gli autori italiani sanno scrivere come e spesso meglio degli autori stranieri, senza contare che scrivono direttamente nella propria lingua. Ma ci sono editori disposti a offerte e anticipi esagerati sui diritti, senza contare i costi di traduzione, pur di accaparrarsi lo straniero del momento che ha sfondato in patria, piuttosto che scommettere su un esordiente italiano. Intendiamoci: non abbiamo nulla contro gli autori stranieri e le case editrici che li pubblicano. E ci sono fior di editori che pubblicano esclusivamente narrativa di certi paesi, per esplicita e libera scelta. Solo riteniamo che sia giunto il momento di difendere apertamente gli autori italiani, perché nel tempo la situazione è andata via via peggiorando. Una volta (e parlo di dieci anni fa) se inviavi un manoscritto a pioggia ti arrivavano decine di lettere di rifiuto; oggi nella maggior parte dei casi ti ignorano e basta. Ma il peggio ti capita dopo, se sei bravo e ti selezionano. Ti tocca imbatterti nella pochezza di certi editing e nella nullità di certi marketing, senza contare i contratti capestro che ti fanno firmare e i tempi d’attesa per la pubblicazione. Davvero gli autori italiani meritano di più!

Restiamo sul tema degli autori. La scelta di NNI di vendere direttamente, senza appoggiarsi ai distributori e alle librerie, non è penalizzante per gli autori?
Questo è un punto fondamentale, che spesso gli autori alle prime esperienze non sanno o sottovalutano: il problema della visibilità. In Italia, quando un esordiente vende mille copie è un caso letterario. Un libro medio di un autore poco conosciuto resta sugli scaffali delle librerie tre-quattro mesi e in pochissime copie, e vende, quando va bene, 200-300 copie in tutto. Poi sparisce. Nelle vetrine dei megadistributori on line, il libro, è vero, c’è sempre. Ma chi lo vede, in mezzo a migliaia di proposte? Solo quei pochi che sanno già che esiste!
Ora consideriamo Nuova Narrativa Italiana, una casa editrice che fa dell’eccellenza e della qualità delle storie che pubblica la propria bandiera. Un autore scelto da noi è passato sotto un processo di selezione estremamente severo, verificabile da chiunque e on line, sul nostro sito. Stiamo costruendo un nucleo di eccellenza, una cerchia ristretta di autori, con un messaggio ben chiaro per i lettori. Siete stanchi della solita fuffa? Dei fanatici del carpe diem, dei commissari macchiettistici di turno, delle ragazze della porta accanto, di storie con orizzonti da bassoventre? Allora leggete Nuova Narrativa Italiana!

Hai accennato al sito web di NNI. Vogliamo parlarne?
Sì, con piacere, perché siamo molto fieri del nostro sito, ci abbiamo investito parecchio, ed è un po’ il nostro fiore all’occhiello, anche se come tutte le novità è sempre perfettibile.
Anche qui abbiamo voluto distinguerci, basta un’occhiata per rendersene conto. Nulla a che vedere con i classici siti vetrina, statici e inquietanti dell’editoria tradizionale, con le loro belle parate di libri. Certo, anche noi abbiamo il nostro catalogo on line. Ma il sito è stato concepito principalmente come un luogo di ritrovo, di scambio di idee, di interattività anche giocosa. Il prossimo gennaio, ad esempio, partirà Romanzo a cento mani, un gioco collettivo di scrittura, lettura e valutazione di testi aperto a tutti, sia ai lettori che agli autori, nel quale crediamo molto.

Sempre in merito al sito web di NNI. C’è un’intera sezione dedicata alle promozioni…
Sì, questo è un altro punto molto importante, un altro nostro tratto distintivo. Ho parlato prima di cerchia di eccellenza dei nostri autori, ma lo stesso vale per i nostri lettori. Per anni i lettori italiani sono stati bombardati da storie mediocri, omologandone aspettative e gusti verso il basso, mortificandone l’intelligenza e cercando di farne dei meri recettori passivi delle proposte del mercato.
Al contrario, noi di NNI abbiamo un altissimo rispetto e concetto dei nostri lettori, e ce li aspettiamo critici, attenti e propositivi, coinvolti nella nostra attività. Abbiamo una rubrica, Scrivi all’editore, dove chiunque può esternare e chiederci direttamente qualsiasi cosa. E tutta una serie di promozioni – Recensiscici!; Caccia al refuso; Presentaci un amico; Più ci leggi, meno spendi – che premiano i lettori più attivi e acuti, con sconti permanenti e cumulabili sull’acquisto dei libri di NNI.

Sulle recensioni puoi dirci qualcosa? Non se ne vedono, al momento, sul sito di NNI.
Siamo on line da un mese, con il nostro primo libro, L’Ultimo Reality, un thriller seriale e corale, che per atmosfera e meccanismo narrativo s’ispira a classici come Dieci piccoli indiani della Christie e Il nome della rosa di Eco. E per chi conosce il sottoscritto e Nuova Narrativa Italiana è assolutamente normale che non ci siano ancora recensioni.
Cerco di spiegarmi, perché è in relazione a molte delle questioni che abbiamo già toccato. In Italia, nel settore editoriale, c’è un vero e proprio mercato delle recensioni, e si può fare mercato in tanti modi, vendendo, barattando, compiacendo, truccando… La migliore delle ipotesi è lo scambio in natura: tu oggi recensisci me, e io domani recensisco te. Il lavoro degli uffici stampa in editoria è uno dei più ingrati, da non augurare a nessuno: sei spesso lì a telefonare, a lisciare il redattore, l’articolista o l’anchorman di turno per due righe o un istante di visibilità.
A noi di NNI le recensioni che interessano sono soprattutto quelle dei nostri lettori, che arriveranno un po’ alla volta, nel tempo, senza bisogno di forzarle (o di truccarle, spacciando per vere recensioni di amici compiacenti). Per il resto, pubblicizziamo i nostri ebook su Internet, senza chiedere favori a nessuno, pagando le inserzioni.

Parliamo ancora dei lettori e degli autori. Sul sito c’è la rubrica Letture in libertà, e un’altra intitolata Il racconto del mese.
Sì. Sono le nostre due offerte di lettura gratuita a chi ci segue, ma anche due canali per esprimerci e per scoprire e promuovere nuovi autori.
Letture in libertà contiene al momento nostre guide e saggi. Il più gettonato di tutti per ora è Scrivere per pubblicare – Come si scrive un romanzo, il nostro saggio sulla scrittura, e comincio a pensare che sarebbe stato più furbo venderlo. Ma noi pubblichiamo narrativa, non saggistica, e non ci piace fare i furbi. Poi gli autori possono trovare nella rubrica anche l’anteprima del nostro Contratto di pubblicazione, che non abbiamo nessun imbarazzo a mettere on line, e la nostra Guida per l’autore, per la fase di editing.
L’altra rubrica, Il racconto del mese, è dedicata alla narrativa breve, una delle arti più bistrattate in Italia, che invece, a nostro avviso, meriterebbe ben altre attenzioni. Qui i lettori possono trovare il miglior racconto selezionato da noi in ogni mese tra quelli che ci propongono gli autori.

Perché la scelta delle due finestre temporali, di giugno e dicembre, per l’invio dei manoscritti? E cosa ci dici sul processo di selezione completamente trasparente e on line di NNI?
Per una casa editrice piccola e indipendente come la nostra, votata alla qualità delle proposte, quella delle finestre temporali d’invio è praticamente una scelta obbligata, per lavorare con criterio e tranquillità. Anche altre case editrici limitano gli invii ad alcuni momenti dell’anno, non è certo una nostra invenzione.
Ma la vera rivoluzione di Nuova Narrativa Italiana sui manoscritti è la trasparenza. Quale altra casa editrice ti racconta per filo e per segno direttamente on line con quali criteri e modalità seleziona le opere? Chi altro ti fa vedere il processo di selezione mentre si svolge e pubblica le proprie schede di valutazione e lettura? Noi le abbiamo addirittura parametrate, per evitare che qualche nostro valutatore, preso più da se stesso che dal rispetto dei lettori e degli autori, ci mettesse troppo del suo, come spesso capita nell’editoria tradizionale. È tutto spiegato e verificabile nella sezione Per gli autori del sito.
Ma non c’è solo questo, che pure è straordinario. Lo voglio dire chiaramente. Noi di Nuova Narrativa Italiana selezioniamo sia i libri che gli autori. Potrà sembrare una constatazione banale, ma non lo è affatto. Quando scegliamo un libro, scegliamo l’autore, e tracciamo un futuro d’intesa, collaborazione e rispetto tra l’autore, i lettori e NNI. La maggior parte degli editori tradizionali, invece, sceglie solo il libro, in funzione del momento, delle mode e del mercato, o per tappare un buco di catalogo su un argomento specifico. Basta vedere come trattano gli autori: se non li fanno pagare per pubblicare, li retribuiscono con royalty da fame, impongono loro clausole capestro e di esclusiva, e una volta pubblicato il libro se ne dimenticano. Per noi di NNI, al contrario, l’autore è parte integrante della nostra casa editrice!

Bene. Siamo quasi alla fine della nostra intervista. Cosa significa per Mauro Anelli essere editore?
Significa fare il mestiere più bello del mondo, almeno per me. Poter entrare nelle fantasie, nella testa e nell’animo di un autore quando ci arriva un manoscritto in casa editrice. Selezionarlo, lavorarci sopra, e vedere il libro che un po’ alla volta prende forma. E poi sapere che un lettore lo leggerà, e ci troverà altri spunti, altre emozioni, e l’occasione di evadere dallo stretto quotidiano, di vivere storie e sensazioni che senza di noi non proverebbe mai. Tutto questo mi dà una soddisfazione enorme. Certo, c’è anche l’altra faccia della medaglia. È un lavoro di sacrificio e di impegno. C’è perfino qualcuno che sostiene che gli ebook dovrebbero essere regalati, perché si risparmia sui costi di stampa e di distribuzione! Il che in parte è vero, ma le giornate passate a concepire e scrivere una storia da parte dell’autore, e i costi e il tempo speso dall’editore per selezionare e trasformare un manoscritto in un libro, per promuoverlo e per venderlo non te li toglie nessuno.

Più in generale, come si rapporta Nuova Narrativa Italiana al contesto della crisi che stiamo vivendo in Occidente, sia economica che morale?
Guarda: una volta c’erano i lavori sicuri, il posto fisso e la pensione certa. E per anni intere generazioni d’italiani sono state cresciute e votate a questi obiettivi, sacrificando, a volte, le migliori attitudini e aspirazioni personali per questioni di opportunità. Adesso, sinceramente, di certo non c’è più nulla. E allora tanto vale cercare di assecondare i propri talenti, e di fare al meglio ciò per cui siamo più portati. Già solo questo aiuterebbe il nostro paese.
Quanto alla letteratura e alla narrativa in particolare, è forse la forma d’arte che più ci avvicina al Creatore, dove la fantasia può scatenarsi a briglia sciolta, inventando dal nulla mondi, personaggi e situazioni, e facendoli vivere nell’immaginazione dell’autore e del lettore. Per questo è davvero sconvolgente che in questi ultimi decenni sia stata così vergognosamente consegnata anima e corpo al mercato.

Concludiamo. Come vedi il futuro di Nuova Narrativa italiana?
Roseo, naturalmente!
Siamo assolutamente convinti della bontà delle nostre scelte, perché verifichiamo ogni giorno intorno a noi quanto sia pressante la richiesta dei lettori di storie finalmente diverse, nelle quali sprofondare, immedesimarsi, godere e tornare a respirare, storie da leggere e rileggere più volte che ti aprano nuovi orizzonti e ti lascino sempre qualcosa di nuovo dentro.
E allo stesso tempo verifichiamo ogni giorno quanto sia urgente la richiesta degli autori italiani di un minimo di vera rappresentanza e visibilità, travolti come siamo da anni dalla marea di storie mediocri e sempre uguali, spesso tradotte da altre lingue.

In bocca al lupo a Nuova Narrativa Italiana, allora!
Sì. Che crepi!

 

NNI
Nuova Narrativa Italiana (NNI) è una casa editrice indipendente, con sede a Milano, che pubblica esclusivamente romanzi e racconti di qualità di autori italiani in formato elettronico (ebook).

Rispondi / Commenta