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Intervista con l’autore di Gli efferati

Incontriamo Mauro Anelli

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È stato pubblicato in questi giorni da Nuova Narrativa Italiana il romanzo Gli efferati, di Mauro Anelli, e come consuetudine di NNI, a beneficio di quanti ci seguono, abbiamo intervistato l’autore.

NNI – Allora, Mauro. Eccoci di nuovo… Intervistare l’editore di NNI nelle vesti di autore ci provoca sempre qualche imbarazzo.
MAURO – Sì, me ne rendo conto. Ma nel caso specifico è per una giusta causa. Gli efferati è uno dei migliori romanzi che ho scritto, e tratta di temi davvero importanti e attuali, basta leggere le cronache di questi giorni.

NNI – Presentati a chi ci legge. Chi è Mauro Anelli?
MAURO – Per una prima parte della mia vita sono stato un ingegnere, e anche con qualche successo e convinzione. Poi, nel 2015, è prevalsa la passione per la letteratura, e ho fondato Nuova Narrativa Italiana. Non mi ci è voluto molto: mi è bastato imbattermi anni fa come autore nel sistema editoriale italiano e in tutte le sue storture, per concepire qualcosa che potesse essere il più possibile diverso. Così, dopo due romanzi pubblicati con editori anche noti, ho fondato NNI. Ma non voglio annoiare chi ci legge, e rimando chi vuole conoscerci meglio alle altre pagine del sito.

NNI – Veniamo all’argomento di questa intervista. Di cosa parla Gli efferati?
MAURO – È una storia estrema di violenza giovanile e di anticlericalismo narrata dal punto di vista di un delinquente. Ma è anche una storia di riscatto e di redenzione. Parla di tre giovani balordi, Nibbio, Struzzo e Iena – questi sono i soprannomi da animali che si sono dati – e della loro epopea di bravate, pestaggi, torture, stupri e omicidi, perpetrati fin dalla più tenera età, che travalica ogni raziocinio. Il piccolo paese del Centro Italia dove sono nati e dove agiscono, che loro chiamano “il Nido”, non è stato segnato in passato dalla delinquenza, dalla povertà o dal degrado ambientale, ma dall’opera di due preti non proprio esemplari, don Mario e don Franco. Per fortuna, alla fine, arriverà un terzo prete, don Michele, molto diverso dai precedenti, che li sistemerà a dovere.

NNI – Un’Arancia Meccanica nostrana, dunque. Possiamo azzardare il paragone?
MAURO – Sì, ma io ci metterei anche Non è un paese per vecchi, Pulp Fiction e un pizzico di Amici miei e di Don Camillo. Solo che in questi capolavori c’è sempre qualcosa che stempera e sublima la violenza e lo scontro. In Arancia Meccanica è l’estetica di Kubrick e il gergo dell’Alex di Burgess; in Non è un paese per vecchi è la filosofia dello sceriffo Bell di McCarthy; in Pulp Fiction è il surrealismo, il grottesco di Tarantino; negli altri due esempi è la satira, l’ironia. Nel mio romanzo, invece, non ci sono filtri: la violenza è raccontata per quello che è. La scelta e la pratica della violenza diventano epica di tutti i giorni.

NNI – Come mai hai deciso di ripubblicare un romanzo tanto estremo con NNI? Perché non si tratta di un inedito, vero? E ai tempi della sua prima pubblicazione aveva sconvolto più di un critico…
MAURO – A rigore Gli efferati non è un inedito, ma in pratica lo è. Il romanzo è stato pubblicato una prima volta nel 2012 in formato cartaceo, con un altro titolo e un’altra copertina, da una casa editrice anche piuttosto nota, che però dopo pochi mesi ha sospeso le attività. Perciò, di fatto, ha circolato pochissimo. È vero che fin dalla sua prima uscita il romanzo ha sconvolto: c’è chi ha parlato di sadismo, chi ha avvertito i lettori di maneggiarlo con cura. Certo, se uno si ferma alla superficie… Ma noi di Nuova Narrativa Italiana abbiamo fatto un patto ben preciso con i nostri lettori: di raccontare loro solo storie emozionanti e originali, che trattino di temi importanti, che davvero valga la pena leggere. E Gli efferati è senz’altro tra queste.

NNI – Ecco, veniamo proprio ai due temi principali del romanzo: la violenza giovanile e l’anticlericalismo. Partiamo da quest’ultimo.
MAURO – In vita mia mi è capitato spesso di sentir parlare male e a sproposito dei preti, anche da persone istruite e credenti. C’è il prete vecchio, brutto, noioso, donnaiolo, goloso, grasso, avido… e ultimamente anche pedofilo! La Chiesa Cattolica ha davvero mal gestito gli scandali che l’hanno colpita di recente: per qualche mela marcia, per qualche scheggia impazzita ci è andata di mezzo l’intera istituzione. I preti sono uomini, e sono soggetti agli errori come tutti noi. Ma vederli denigrati mi dà fastidio, per ciò che rappresentano e perché sono tantissimi quelli che fanno davvero del bene. In Gli efferati è proprio questo il tema di fondo: i primi due parroci del Nido incarnano stereotipi e pregiudizi. Ma il terzo è un vero uomo di Dio.

NNI – E sulla violenza giovanile cosa ci dici? Perché hai affrontato questo tema?
MAURO – Perché è un tema più che mai attuale, e che ci tocca tutti, sia che siamo genitori oppure no. A parte le cronache recenti, vi racconto un piccolo episodio in proposito, che mi è capitato personalmente. Una volta me ne stavo in auto, parcheggiato vicino a uno di quei cassonetti gialli per la raccolta degli abiti dismessi per i poveri. Sono passati tre ragazzini in uscita da un doposcuola; avranno avuto sì e no tredici anni. Il primo ha rifilato un calcio al cassonetto; il secondo una bastonata con un tubo portadisegni; il terzo ci ha sputato dentro. Poi tutti e tre si sono messi a ridere. Così, senza alcun motivo; gratuitamente. Gli efferati parla proprio di questo: si comincia oltraggiando i simboli e le cose; poi si passa alla violenza sulle persone.

NNI – Certo che la copertina del romanzo è una vera mazzata. Ma oltre alla crudezza, la fluidità della scrittura e la velocità della storia appaiono subito come punti di forza. Cosa puoi dirci in merito?
MAURO – Questa della fluidità e velocità della scrittura è da sempre una mia caratteristica come autore, che qui si sente ancor di più, dato l’argomento. Ogni frase del romanzo è un distillato di violenza, una sferzata. Ma è anche un punto d’onore, una promessa: il lettore sa che non divagherò, che non lo annoierò, che lo terrò incollato alla lettura dalla prima all’ultima pagina. Quanto alla copertina, abbiamo voluto evitare equivoci. Mi viene in mente il famoso monologo del capitano Kurtz in Apocalypse Now: “L’orrore, l’orrore… l’orrore ha un volto”. Gli efferati non è un romanzo per bambini, e neppure per adulti impressionabili. Anche se mi conforta il giudizio disincantato di alcune donne che l’hanno letto, che non si sono per nulla scandalizzate, come se pensassero: “Lo sappiamo da sempre che voi uomini siete così!”.

NNI – Un altro punto che colpisce nel tuo romanzo è l’inerzia, la complicità, quasi, dei genitori e dei compaesani dei tre balordi…
MAURO – Sì, perché è proprio così che funziona, in tutti i nidi di violenza. Nibbio, Struzzo e Iena non sono che la punta dell’iceberg: sono gli esecutori. Ma poi ci sono i fiancheggiatori, gli ispiratori, i mandanti e i complici, spesso silenti. Questi ultimi sono i più pericolosi. Sono loro l’humus della violenza. E al Nido, parlando in termini biblici, c’è un’intera colpa collettiva, un vero e proprio peccato originale da lavare con il sangue.

NNI – A questo penserà don Michele…
MAURO – Nel romanzo don Michele è un autentico emulo di Gesù Cristo, ma la storia dell’umanità è piena di martiri e di santi, anche ai giorni nostri. Uomini e donne coraggiosi, sia religiosi che laici, spesso lasciati soli a combattere l’ingiustizia, la corruzione e la violenza.

NNI – Siamo in chiusura, e facciamo anche a te la domanda di rito che poniamo a tutti i nostri autori. Oltre a quanto ci siamo già detti, perché un lettore dovrebbe leggere Gli efferati?
MAURO – Perché è un romanzo breve e avvincente, che si legge d’un fiato, e affronta il tema oggi più caldo delle società libere. Cosa ne facciamo della nostra vita? Come impieghiamo il nostro tempo, le nostre capacità e il libero arbitrio? Per fare il bene o per fare il male?

Gli efferati è acquistabile esclusivamente sul sito di NNI, tramite download diretto per entrambi i formati ePub e PDF, a questa pagina.

 

 

NNI
Nuova Narrativa Italiana (NNI) è una casa editrice indipendente, con sede a Milano, che pubblica esclusivamente romanzi e racconti di qualità di autori italiani in formato elettronico (ebook).

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