Logo per esteso di Nuova Narrativa Italiana (NNI)

Intervista con l’autore di Il segreto di Kennedy

Incontriamo Mauro Anelli

Foto dell

È in uscita il prossimo 25 agosto per Nuova Narrativa Italiana il romanzo thriller Il segreto di Kennedy, di Mauro Anelli, e come consuetudine di NNI, a beneficio di quanti ci seguono, abbiamo intervistato l’autore.

NNI – Allora, Mauro: eccoci di nuovo. Come abbiamo già detto in altre occasioni, intervistare l’editore di NNI nelle vesti di autore ci provoca sempre qualche imbarazzo. Ma in questo caso, oltre al romanzo, intrigante già di per sé, inauguri anche una nuova collana di NNI dal nome suggestivo: Eros Palmi Adventures. Ce ne vuoi parlare?
MAURO – Sì, con piacere. Anni fa, quando ho pubblicato il mio primo romanzo, Dossier Locusta, avevo in mente un progetto ben preciso. Ma non me l’hanno fatto fare. Man mano che mi confrontavo con gli editori nostrani, mi rendevo conto che per loro era impensabile che un autore italiano potesse scrivere gialli e thriller fantapolitici, fantastorici, fantascientifici, distopici o visionari. Parlo, per capirci, di storie alla Orwell e alla Bradbury; alla Greene, alla Follett e alla Forsyth; ma anche alla Cook, alla King e alla Harris; e perché no? anche alla Dan Brown. Al massimo potevi ambire al giallo all’italiana, alla Scerbanenco, o alla francese, alla Simenon, e i pochi autori che provavano a scrivere storie con un respiro un po’ più internazionale venivano snobbati, o pubblicavano con pseudonimi americani nella letteratura di genere delle edicole. Oggi, se vogliamo, le cose sono perfino peggiorate. È rimasto poco o nulla della lezione di Eco (Il nome della rosa), che pure aveva aperto una strada. Noi italiani ci stiamo ripiegando sempre più su noi stessi, provincializzando; se mi passate il termine, e con tutto il rispetto dovuto al suo autore, mancato da poco, ma rende bene l’idea, ci stiamo montalbanizzando. Ci accontentiamo di storie minime, caserecce, di corto respiro, di orizzonti chiusi, ripetitivi, sempre uguali. Basta vedere il successo di certi romanzetti fanciulleschi e intimisti, adolescenziali e post-adolescenziali, che preferisco non citare. Senza contare i best seller mediocri, che da anni ingoiamo dall’estero. È davvero molto triste. Così mi sono detto che era arrivato il momento di riprendere quel mio originale progetto, di attualizzarlo e di dargli ancora più forza, visto che nel frattempo ho fondato Nuova Narrativa Italiana. Per il momento Eros Palmi Adventures, come suggerisce il nome, è una collana destinata a raccogliere solo la serie di thriller internazionali basata sui tre personaggi principali di Dossier Locusta: Eros Palmi, Nadia Sensini e Abraham Levi. Ma per il futuro non si sa mai. Mi auguro davvero di poter dare un segnale, di tracciare un solco. Perché sono convinto che molti lettori italiani non ne possano più della solita minestra riscaldata; così come molti autori italiani.

NNI – Bene. Veniamo al romanzo, adesso. Già solo col titolo, Il segreto di Kennedy evoca un personaggio e una storia importanti. Ovviamente, trattandosi di un giallo-thriller, certe cose non possiamo svelarle in questa intervista. Ma diamo qualche anticipazione ai lettori. Perché hai scritto il romanzo? E di cosa racconta?
MAURO – Quando hanno ammazzato John Fitzgerald Kennedy, JFK, il più giovane e visionario presidente degli Stati Uniti d’America, io ero nato da soli quattro mesi. E questa tara, in qualche modo, mi è rimasta dentro: non aver potuto vivere consapevolmente un’epoca, gli anni Sessanta, di così grandi trasformazioni culturali e politiche. Poi però, a mio modo, mi sono rifatto, leggendo libri su libri sul personaggio e sull’epoca. JFK non è mai davvero morto, in realtà, perché nell’immaginario collettivo nessuno meglio di lui ha saputo incarnare il “sogno americano”, quella Nuova Frontiera tante volte citata ma così tante volte disattesa. Mica per niente l’hanno ammazzato. E dopo di lui anche Martin Luther King e suo fratello Robert Kennedy. Oggi vediamo bene chi rappresenta l’America: un signore che parla solo d’innalzare muri e d’imporre dazi. Così ho pensato di ispirarmi a JFK. Ma non solo a lui, alla sua epoca e all’omicidio di Dallas. C’è anche quello, naturalmente, ne Il segreto di Kennedy, con tanto di autopsia del Presidente, perché è imprescindibile. Ma soprattutto, nel bene e nel male, ci sono gli Stati Uniti d’America, con le loro prassi e strategie, che – ci piaccia o no – condizionano da un secolo l’intero pianeta. Per il resto, ciò che i lettori leggeranno è una storia thriller di terrorismo internazionale e una spietata caccia all’uomo in nome della ragion di Stato.

NNI – A quali prassi e strategie alludi, esattamente?
MAURO – Ti rispondo con la battuta di uno dei generali americani del romanzo, che abbiamo messo in quarta di copertina: “Gli Stati Uniti d’America sono l’unico Stato sovrano! Non te ne sei mai accorto?”.

NNI – Be’, piuttosto chiaro, direi. Parliamo ora un poco dei tre personaggi principali del romanzo, che hai già citato prima e che sono in comune a tutta la serie delle Eros Palmi Adventures. Che tipi sono? Ce li descrivi?
MAURO – Abraham Levi è un ineffabile agente del Mossad, già avanti negli anni, ma con un’intelligenza e un talento investigativo di prim’ordine. Non ha niente di James Bond, per intenderci; ma molto di Hercule Poirot. Nadia Sensini è una bella, intuitiva e romantica istruttrice di fitness, sempre alle prese con l’egoismo machista dell’altro sesso. Ma è Eros Palmi quello che incarna di più lo spirito dei nostri tempi. Ex fotoreporter di cronaca rosa e campione italiano di tiro a segno con pistola, impenitente single e latin lover, è incappato suo malgrado insieme alla Sensini in una precedente avventura con la NATO (Dossier Locusta) che gli ha cambiato la vita. In meglio, si direbbe. E lui è un tipo che la vita la sa vivere, con una sua ben chiara filosofia: “Io non credo nel lavoro come criterio di classificazione degli esseri umani”, dice a un certo punto nel romanzo. Non so se mi spiego.

NNI – Altri personaggi del romanzo, come il generale che hai già citato prima, appartengono invece all’apparato militare e d’intelligence degli Stati Uniti…
MAURO – Sì, ci sono membri della CIA, dell’FBI e del Servizio Segreto militare, oltre all’esercito americano vero e proprio, guidato da tutto lo Stato Maggiore, sguinzagliati per il pianeta, dall’Olanda all’Australia, alla caccia di una fantomatica setta di terroristi, in qualche modo legata all’omicidio di John Kennedy, che predica l’olocausto nucleare totale come unica forma di redenzione del mondo. Uno scenario che purtroppo, se continuiamo così, con le abnormi tensioni internazionali di questi primi due decenni del Terzo Millennio, rischia di non essere solo di fantasia.

NNI – Be’, se si tratta di una serie, incrociando le dita, abbiamo almeno la consolazione di supporre che non finisca tutto qui, che i personaggi principali continueranno a vivere. Hai in programma altri romanzi per la serie, se abbiamo capito. Su quali temi, esattamente?
MAURO – Sul Nazismo e sulla dittatura militare in Argentina, in particolare, due pagine nere del Novecento che mi hanno sempre colpito, e che ritengo tuttora di estrema importanza e attualità. Basta vedere certi rigurgiti nostalgici in Europa e certe dittature più o meno camuffate in giro per il mondo. Ma non vorrei dare ai lettori l’impressione di scrivere libri di storia: scrivo godibili romanzi thriller, anche se su temi importanti, ma sempre con molta fantasia, libertà e un pizzico di ironia e leggerezza. Che non guastano mai, anche per non prendersi troppo sul serio.

NNI – Ottimo, Mauro. Siamo in chiusura, e facciamo anche a te la domanda di rito che poniamo a tutti i nostri autori. Oltre a quanto ci siamo già detti, perché un lettore dovrebbe leggere Il segreto di Kennedy? Perché è un romanzo imperdibile?
MAURO – In narrativa i libri migliori sono quelli multidimensionali, che si possono leggere su piani diversi. Potete leggere Il segreto di Kennedy per immergervi nell’atmosfera della Guerra Fredda e degli anni Sessanta, per saperne di più sull’omicidio di JFK e su certe politiche degli Stati Uniti, come thriller internazionale e come storia d’amore, per vedere come va a finire e chi è il cattivo, e infine per conoscere un po’ più dell’Olanda e dell’Australia, di Amsterdam, Sydney e Melbourne, dove sono ambientati molti capitoli del romanzo. Ce n’è abbastanza per tutti, credo!

Il segreto di Kennedy sarà acquistabile a partire dal prossimo 25 agosto esclusivamente sul sito di NNI, sia in formato cartaceo che in formato elettronico ePub, nella sezione Libreria del sito.

 

NNI
Nuova Narrativa Italiana (NNI) è una casa editrice indipendente, con sede a Milano, che pubblica romanzi e racconti di qualità di autori italiani.

Rispondi / Commenta