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Intervista con l’autore di Il tesoro di Göring

Il tesoro di Göring - copertina

È stato pubblicato in questi giorni da Nuova Narrativa Italiana il romanzo Il tesoro di Göring, di Mauro Anelli, e come consuetudine di NNI, a beneficio dei nostri lettori, abbiamo intervistato l’autore. Ecco cosa ci ha detto.

NNI – Allora, Mauro, rieccoci! Il lupo perde il pelo, ma non il vizio: a quanto pare il “semplice” ruolo di editore di Nuova Narrativa Italiana ti va stretto. Come mai questo romanzo sul nazismo? E nella settimana del Giorno della Memoria, per di più! Ce ne vuoi parlare?
MAURO – Be’ di semplice, ormai, nel mestiere di editore c’è rimasto ben poco, soprattutto in un simile periodo, con la pandemia di Covid che stiamo vivendo. E già questa è una risposta: tantissime case editrici hanno cancellato o posticipato le uscite; e anche noi siamo rimasti fermi un anno intero. Ma adesso è ora di ricominciare, non si poteva continuare così. Ed è giusto che chi ha delle responsabilità dia il buon esempio, si prenda il rischio e ci metta per primo la faccia. Quanto al nazismo, come scrivo nell’introduzione del romanzo, è un vecchio e ostinato fantasma che non si accontenta di figurare nei libri di storia: appena abbassiamo la guardia torna a manifestarsi nelle nostre vite. I Giorni della Memoria non bastano mai!

NNI – Certo che ti sei scelto un soggetto sfidante: Hermann Göring, il Maresciallo del Terzo Reich! Il più complesso dei quattro gerarchi nazisti.
MAURO – In termini di pura narrativa credo che fosse inevitabile. Il romanzo è un thriller, dove il personaggio principale, Abraham Levi, è un geniale agente del Mossad, che ha poco di Bond o di Rambo, ma molto di Poirot; e qui c’è un oscuro tesoro nascosto dal più machiavellico dei gerarchi nazisti che aspetta da ottant’anni di essere scoperto. Levi, ebreo, dovrà calarsi nella mente enigmatica di Göring per trovare il tesoro prima di altri, in particolare prima di un misterioso personaggio, un nuovo Adolf Hitler, che si fa chiamare Odino e tiene sotto scacco Russia e Stati Uniti con la minaccia di armi nucleari.

NNI – Un thriller distopico, dunque, tipo Fatherland o I ragazzi venuti dal Brasile, per citare due famosi classici del genere. Ma non è un argomento ormai abusato?
MAURO – Veramente, sul nazismo e sulla Shoah, io di abusato vedo ultimamente, sia al cinema che nella narrativa, furbe storie con bambini, che inducono a facili commozioni, ma la cruda verità è che sul tema non c’è niente di più straziante della disperata e impotente consapevolezza degli adulti che hanno visto travolgere dall’orrore la propria famiglia. E l’orrore può sempre tornare, specie quando si abbandona la strada della razionalità, e si dà retta a certi capipopolo. Basta vedere cosa è successo il 6 gennaio a Washington, con l’assalto al parlamento americano.

NNI – Torniamo al tema principale del romanzo, che di fatto è una caccia al tesoro. Göring è passato alla storia anche per la sua famosa collezione d’arte, per lo più fatta di opere razziate dai territori conquistati dai nazisti. Stiamo parlando di questo tesoro?
MAURO – Naturalmente no, sarebbe troppo ovvio! Certo, nel romanzo c’è anche la collezione di Göring, così come la sua passione per il Medioevo, il Rinascimento, i preziosi, la caccia e l’opulenza in generale, tutti aspetti del suo poliedrico carattere. Ma stiamo parlando di un eroe della Prima guerra mondiale, pluridecorato pilota della squadriglia Richthofen, quella del Barone Rosso, che poi si fece irretire da Hitler al punto da inquadrare per lui le prime SA, le famigerate “camice brune”, firmare odiose leggi razziali, inventare la Gestapo e i campi di concentramento, e perpetrare insieme a Himmler la Notte dei Lunghi Coltelli per sbarazzarsi di altri gerarchi nazisti. Il tutto da presidente del parlamento tedesco! Il concetto di “tesoro” per un simile personaggio, che tra l’altro possedeva di suo due castelli, Mauterndorf e Veldenstein, è davvero imprevedibile, ed è su questo che si basa il romanzo: fino all’ultimo nessuno sa di che tesoro si tratti. E sarà davvero una sorpresa per tutti!

NNI – Tra questi tutti, nel romanzo, c’è anche il Vaticano. Un Vaticano molto diverso da quello di papa Francesco, in stile davvero distopico…
MAURO – Sì, capisco cosa intendi. Non per nulla il papa del romanzo si è scelto il nome di Bonifacio X. Il Vaticano è da decenni in bilico tra l’ortodossia e la tentazione di cavalcare lo spirito dei tempi; ma è un gioco che non può reggere ancora a lungo. Mi auguro di no, ma prima o poi, secondo me, succederà: ci beccheremo un Bonifacio X anche nella realtà, con buona pace del Concilio Vaticano II, dell’ecumenismo e di tutti i faticosi passi avanti fatti negli ultimi anni.

NNI – Chiudiamo con una chicca. Per i palati più fini, Il tesoro di Göring ha in serbo una gradita sorpresa: addirittura una ballata di Goethe!
MAURO – Sì, ci stava bene, e giuro che non l’ho fatto apposta. Quando mi è capitata per caso tra le mani, Der Schatzgräber, Lo scavatore di tesori, quasi non ci credevo, è stata una vera rivelazione: una ballata che aveva già dentro, in embrione, tutta la storia che volevo raccontare nel romanzo. Fantastico!

NNI – Ottimo, Mauro. Ora abbiamo davvero finito, e l’ultima domanda la conosci già, perché è quella che facciamo di rito a tutti i nostri autori. Oltre a quanto ci siamo già detti, perché un lettore dovrebbe leggere Il tesoro di Göring? Perché è un romanzo imperdibile?
MAURO – Perché si può leggere per tanti buoni motivi, ma per uno su tutti in particolare. In questi anni siamo stati sommersi da tanti grevi libri sul nazismo e sulla Shoah, tutti fatti più o meno con lo stampino, ma io, sinceramente, alla banalità del male, come la definì a suo tempo Hannah Arendt, non ho mai creduto. Al contrario il male, purtroppo, è spesso molto più sorprendente del bene. Per questo consiglio di leggere Il tesoro di Göring: per evitare di farsi sorprendere ancora!

Il tesoro di Göring è acquistabile sul sito di NNI alla sezione Libreria del sito, nei formati ePub e PDF, e su Amazon.it in formato Amazon Kindle.

 

NNI
Nuova Narrativa Italiana (NNI) è una casa editrice indipendente, con sede a Milano, che pubblica romanzi e racconti di qualità di autori italiani.

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