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Intervista con l’autore di Romanzo al femminile

Incontriamo Mauro Anelli

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È in pubblicazione il prossimo 19 giugno per Nuova Narrativa Italiana l’opera Romanzo al femminile, di Mauro Anelli, e come consuetudine di NNI abbiamo improvvisato un’intervista con l’autore. Eccola di seguito.

NNI – Allora, Mauro. Seguiamo il canovaccio standard che utilizziamo per tutti i nostri autori, anche se intervistare l’editore di NNI nelle vesti di autore ci provoca qualche imbarazzo…
MAURO – Sì, sono un po’ imbarazzato anch’io, e ci ho pensato a lungo prima di farmi torchiare da voi. Ma alla fine mi è sembrato giusto così. Del resto, quando scrivo, mi sforzo di essere un autore e basta.

NNI – Presentati a chi ci legge. Chi è Mauro Anelli?
MAURO – Be’, non è facile rispondere a questa domanda. Diciamo che per una prima parte della mia vita sono stato un ingegnere, e anche con qualche successo e convinzione. Poi, nel 2015, è prevalsa la passione per la letteratura, e ho fondato Nuova Narrativa Italiana. Non mi ci è voluto molto: mi è bastato imbattermi anni fa come autore nel sistema editoriale italiano e in tutte le sue storture, per concepire qualcosa che potesse essere il più possibile diverso. Così, dopo due romanzi pubblicati con editori anche noti, ho fondato NNI. Ma non voglio annoiare chi ci legge, e rimando chi vuole conoscerci meglio alle pagine del nostro sito.

NNI – Ottimo! Veniamo allora all’argomento di questa intervista. Di che cosa parla Romanzo al femminile? Che storia racconta?
MAURORomanzo al femminile è la storia di Elisa Bottini, giovane, bella, intelligente e ricca brianzola, che frequenta l’università Bocconi a Milano, gira scortata da un gorilla, e si accompagna a due amiche scatenate quanto a shopping e a uomini, ma è molto diversa da loro. A ventitré anni suonati Elisa è ancora vergine: una cosa scandalosa per la nostra epoca. Ma non per motivi religiosi o morali. Semplicemente, Elisa ha altri interessi: la matematica, sua grande passione, e la ricerca di una sua strada nella vita, di un suo progetto che non sia la carriera nell’azienda di famiglia. E alla fine ci riuscirà, troverà un amore e uno scopo insperati e particolari. Ma dopo un bel po’ di peripezie!

NNI – Un romanzo di formazione, dunque, che ha per protagonista una giovane donna in cerca di sé. Come mai una protagonista femminile per un autore? Come riesci a calarti nei panni dell’altro sesso?
MAURO – In effetti è stata una bella scommessa, ma non è la prima volta che lo faccio. Anche L’Ultimo Reality, l’altro romanzo che ho pubblicato con NNI, ha come protagonista principale una donna, la conduttrice americana Patricia Cox. Secondo me, l’importante è raccontare una storia forte, e scegliere come protagonista il personaggio che consente di sviluppare al meglio la storia, maschio o femmina che sia. Nel caso di Romanzo al femminile, l’ho fatto però anche come tributo a Esmeralda, la zingarella di Notre-Dame de Paris, il capolavoro di Victor Hugo. Tempo fa, mi sono imbattuto nell’omonimo musical di Riccardo Cocciante, con i testi italiani di Pasquale Panella, che mi ha letteralmente stregato. E alla fine ho ceduto: ho voluto raccontare anch’io di una mia Esmeralda, anche se moderna e per nulla zingara, e soprattutto di un tema che mi sta da sempre a cuore: il plagio e la corruzione dell’innocenza.

NNI – Ecco, proviamo ad approfondire questo tema. Per tutto il romanzo, Elisa è tirata per così dire per la giacchetta da un’infinità di personaggi, e tutti vogliono qualcosa da lei. C’è sua madre, che non l’ha mai amata e ora cerca comprensione e perdono. C’è suo padre, dispotico e autoritario, non a caso soprannominato “il Sultano”, che la vorrebbe sua erede nell’azienda di famiglia. C’è il fratello complessato e imbelle, terrorizzato alla sola idea di restare un giorno solo con i genitori. E poi Benito, la sua guardia del corpo, che la protegge, la spia e s’innamora di lei. E soprattutto ci sono Carola e Michela, le due amiche scatenate di Elisa, che cercano in tutti i modi di “guarirla” dalla sua verginità. Per non parlare di quanto succede nella seconda e terza parte del romanzo…
MAURO – Sì, è così. Il plagio è ciò che capita a tutti noi e nei vari contesti della nostra vita, appena mettiamo piede in questo mondo. Ormai ci siamo immersi a tal punto da non farci più neppure caso, ma ogni giorno i modelli del denaro, del sesso, del possesso, della violenza, del successo a ogni costo, dell’apparenza e del cattivo gusto ci vengono proposti da più parti, col loro potere seduttivo e ricattatorio. E trovare qualcuno che sappia resistervi è sempre più difficile. Ultimamente si è aggiunta pure la tecnologia: ci sono ragazzini che possiedono anche tre cellulari, per non parlare delle playstation, e passano il tempo tra sms e videogiochi. Intendiamoci: il plagio e la corruzione dell’innocenza ci sono sempre stati, non sono una novità della nostra epoca. Solo che in passato prevalevano la retorica, il perbenismo e le ideologie. Oggi, invece, prevalgono gli interessi economici.

NNI – Hai parlato di contesti, di ambiti di vita. In Romanzo al femminile ce ne sono di diversi, dove il plagio si manifesta più o meno palesemente e volontariamente, e tra questi anche una clinica e un convento di suore. Come mai questa scelta?
MAURO – Perché molto spesso sono proprio gli ambiti “protetti”, dall’apparenza più innocua e che ispirano maggiore fiducia, a plagiare di più, a soffocare l’identità del singolo individuo. La famiglia, la scuola, le amicizie, spesso sono teatro dei crimini più efferati contro l’originalità e lo sviluppo della persona; tendono all’omologazione. E se ti uccidono l’anima in tenera età, è dura riprendersi, dopo.

NNIRomanzo al femminile è ricco di episodi davvero particolari, come si legge anche nell’indice, che è molto vario. A parte la scena del tentato stupro, il capitolo che più colpisce per una certa crudezza è quello che descrive la perdita della verginità di Elisa, finalmente convinta dalla pressione assillante delle amiche a porre rimedio alla “sua condizione”, come loro la chiamano. Come mai hai descritto in questo modo il primo rapporto sessuale di Elisa?
MAURO – Be’, ma non c’è mica solo Elisa, purtroppo! Nonostante il mito del sesso felice che ci propinano i media ogni giorno, fare l’amore bene non è affatto facile, e la prima volta per una donna può essere davvero traumatico; soprattutto se si tratta di un atto meccanico, svuotato di ogni sentimento, se non addirittura brutale. Sono esperienze che lasciano cicatrici indelebili.

NNI – Uno dei personaggi di Romanzo al femminile, che resta sempre sullo sfondo della storia ma colpisce davvero molto, è Aurelio, un malato terminale di SLA che fino all’ultimo frequenta i corsi universitari. Che cosa ci dici di questo personaggio, e che cosa te lo ha ispirato.
MAURO – In Romanzo al femminile ho voluto parlare anche dei diversi, dei Quasimodo della nostra epoca. Che siano emarginati o malati terminali, come Andrea, Valeria e Aurelio nel romanzo, o poveri e migranti come ce li riportano le cronache di questi giorni, sono ormai un vero e proprio fiume in piena, che rischia di travolgere e sommergere come uno tsunami la nostra più incallita, benestante e corrotta indifferenza. Sta a noi, e a noi soltanto, decidere da che parte stare, e in che modo reagire.

NNI – Elisa, di suo, è refrattaria alla religione, eppure Romanzo al femminile riporta molte citazioni dalla Bibbia. Ci spieghi questa contraddizione?
MAURO – Bisogna distinguere la religione dal sentimento religioso, sono due cose molto diverse. Elisa, in realtà, è una persona profondamente religiosa, anche se non lo sa. Lo è nella sua capacità di mettersi in discussione, di cercare in ogni istante il senso della propria vita, al di là di ogni abitudine e pregiudizio. In questa sua ricerca, Elisa s’imbatte nella Bibbia, che è una possibile risposta. E poi, a me certi passi del Vecchio e del Nuovo Testamento fanno venire i brividi, e non solo per i loro contenuti: la Bibbia è scritta… da Dio!

NNI – Però, alla fine, sarà qualcos’altro e qualcun altro a conquistare il cuore di Elisa. Non possiamo dirlo in esplicito, sennò sveliamo parte del finale del romanzo. Ma visto che tu sei anche l’editore del libro, che cosa possiamo rivelare?
MAURO – Che a volte la vita è davvero strana, e che la felicità e la propria realizzazione personali possono passare attraverso incontri, passioni e amori sorprendenti e inconcepibili per il senso comune. E l’importante è non cedere, cercare di mantenere la propria integrità, a dispetto di tutto e di tutti, fino a quando si riesce a imboccare la strada giusta.

NNI – Magnifico! Siamo ai titoli di coda. Facciamo anche a te le due ultime domande di rito per i nostri autori. Oltre a quanto ci siamo già detti, perché un lettore dovrebbe leggere Romanzo al femminile? E a quando il prossimo romanzo di Mauro Anelli?
MAURO – Quando scrivo, io penso prima di tutto a interessare e a divertire chi mi legge, e Romanzo al femminile è un po’ come un thriller dell’anima: davvero a Elisa Bottini ne capitano di tutti i colori! Quanto al prossimo romanzo di Mauro Anelli, c’è tempo. Scrivere mi piace, ma fare l’editore ancora di più; e non ho certo fondato NNI per pubblicare i miei libri!

Romanzo al femminile sarà acquistabile a partire dal prossimo 19 giugno 2016 esclusivamente sul sito di NNI, tramite download diretto per entrambi i formati ePub e PDF, nella sezione Libreria del sito.

 

 

NNI
Nuova Narrativa Italiana (NNI) è una casa editrice indipendente, con sede a Milano, che pubblica esclusivamente romanzi e racconti di qualità di autori italiani in formato elettronico (ebook).

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