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Intervista con l’autore di Rosso Storto

Incontriamo Ermanno Guerrini

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Il prossimo 17 settembre è in pubblicazione per Nuova Narrativa Italiana nella collana Fuoriditesta il romanzo Rosso Storto, di Ermanno Guerrini, e come di consueto, a beneficio di tutti gli amici che ci seguono, abbiamo intervistato l’autore. Ecco cosa ci ha detto.

NNI – Ermanno, buongiorno e ben trovato! Hai superato brillantemente le selezioni di NNI, e sei il primo autore a cui pubblichiamo un romanzo poliziesco. Che effetto ti fa tutto questo?
ERMANNO – Sono davvero sorpreso di questo primato. La valutazione ricevuta da NNI mi gratifica, ed è di buon auspicio per il romanzo.

NNI – Presentati a chi ci legge. Chi è Ermanno Guerrini, e perché ha scritto Rosso Storto?
ERMANNO – Durante la mia vita ho ricoperto diversi incarichi pubblici, e ho maturato molte esperienze nel campo sociale. Conosco a fondo la politica territoriale, le organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle imprese. A volte le tensioni avvengono all’interno dello stesso campo, come se l’attenzione alle gerarchie interne fosse più importante del naturale antagonismo verso la controparte. È stato questo lo spunto per scrivere Rosso Storto, anche se nel romanzo è solo accennato, per dare maggiore scorrevolezza alla storia e lasciare spazio anche all’immaginazione del lettore.

NNI – Di che cosa parla Rosso Storto, Ermanno? Che storia racconta?
ERMANNO – Racconta l’indagine di una procura sulla morte improvvisa e sospetta di una donna in un contesto cittadino di diffusa corruzione. Ma non solo questo. Parla anche di incomprensione nelle relazioni affettive, dell’orgoglio che alza i muri a scapito dell’amore.

NNI – Nel tuo romanzo, Ermanno, le originalità sono molte, e definirlo “poliziesco” è davvero limitativo. Tanto per cominciare, come protagonista non hai il solito poliziotto duro, disfatto e malinconico, da noir o hardboiled tipici del genere, ma una giovane donna magistrato, una Sostituto Procuratore della Repubblica: Agnese Matriosca. Come mai questa scelta, Ermanno?
ERMANNO – All’inizio, nei miei propositi, Agnese non doveva essere la protagonista della storia, ma uno dei tanti personaggi. Poi si è presa il centro della scena e ho dovuto assecondarne i capricci. Credo che sia accaduto perché uccidere una donna sta diventando una terribile abitudine, e un’altra donna che smaschera i colpevoli è stata per me la naturale conseguenza. Una sorta di eroina romantica dei giorni nostri.

NNI – L’altra grande protagonista del romanzo è la corruzione, incarnata dall’amministrazione comunale della città, che pur essendo espressione di una stessa parte politica è spaccata in due fazioni contrapposte: l’una con a capo il sindaco dimissionario, l’altra manipolata dal vicesindaco che ambisce a succedergli, che è il marito di Lorenza, la vittima del sospetto omicidio su cui Agnese indaga. L’ambientazione è particolare, e non mancherà di far discutere: la Toscana, una delle regioni storicamente “rosse”. E Rosso Storto, guarda caso, è il soprannome che il sindaco dimissionario si porta dietro fin dalla gioventù. D’accordo, si tratta di una storia inventata, ma come mai punti il dito contro la sinistra e la Toscana, Ermanno?
ERMANNO – Giorgio Gaber cantava: “Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra”… Nel mio romanzo, l’ambientazione serve a scacciare i luoghi comuni, evitando quelle zone geografiche sulle quali amiamo gettare la croce dei mali italiani. La bella Toscana mi è servita a rappresentare la decadenza di tutto il Paese. La sinistra, come dice nel romanzo lo stesso Rosso Storto, non è più quella di una volta, quando, ad esempio, visto che siamo in tema, pose la questione morale come punto dirimente e risolutivo.

NNI – In questo scenario, si muovono altri personaggi davvero particolari: Matteo, l’ombroso amante di due donne, Lorenza e Lucia; il suo amico Franco, che gestisce un bar insieme al cugino; e Saverio, il responsabile della locale stazione meteorologica, l’Osservatorio, come tutti lo chiamano, un vecchio professore ambizioso e determinato. Proprio l’Osservatorio sarà teatro di fatti inaspettati, che non possiamo anticipare, trattandosi di un poliziesco. Come mai questo tema della meteorologia, Ermanno?
ERMANNO – Nel romanzo ho descritto la meteorologia e il condizionamento degli eventi atmosferici in chiave quasi fantascientifica, ma la sostenibilità delle attività dell’uomo rispetto all’ambiente è una questione fortemente attuale. Non voglio sembrare catastrofista, ma come in altri ambiti stiamo regredendo pericolosamente.

NNI – In effetti, ciò che forse più colpisce del tuo romanzo, Ermanno, è questo dilagare della corruzione, che non risparmia niente e nessuno, neanche il clima. La stessa Agnese ha fatto carriera in magistratura grazie alle spinte di Leon, suo professore universitario e amante. In Rosso Storto, a un tratto si legge: “Siamo tutti complici dei misfatti che avvengono, anche se ne siamo stati solo spettatori”. Ci spieghi meglio questo pensiero, Ermanno? E, secondo te, a che punto siamo in Italia sulla corruzione, dopo la stagione di Mani Pulite?
ERMANNO – Qui non c’è bisogno di leggere le statistiche, basta guardarsi intorno e seguire le cronache dei media per allarmarsi del degrado in atto. Nel 1992 si trattò in gran parte dei partiti, che avevano messo insieme un sistema per dividersi una percentuale sugli appalti. Sulla stagione di Mani Pulite, sono più che eloquenti le parole di uno dei membri del pool di Milano, Piercamillo Davigo: “Non abbiamo sconfitto i corrotti, abbiamo solo selezionato la specie”. Fin quando verranno tollerate queste aberrazioni, ne saremo tutti complici. Senza un personale attivismo contro i misfatti, non vivremo mai in un mondo migliore.

NNI – Per fortuna, in Rosso Storto, ci sono anche vicende positive. In particolare, il bel rapporto di amicizia che lega Agnese alla sua amica Adriana, anche se a un certo punto della storia le due si trovano a rappresentare parti opposte, perché di mestiere Adriana fa l’avvocato. Forse è proprio l’amicizia tra le due donne a uscire meglio e a testa alta da tutta la storia, insieme alla figura del Procuratore Capo, un magistrato integerrimo, che non si piega davanti a nessuno. Ci dai il tuo punto di vista su entrambi, Ermanno?
ERMANNO – Il calore di una vera amicizia è quello che ci vuole nei momenti bui. L’esempio di una persona che nel lavoro guarda tutti allo stesso modo e non si lascia fuorviare dalle simpatie è la più bella immagine di giustizia. Amicizia e integrità insieme danno un bel valore, a chi ne sa cogliere l’importanza.

NNI – Ermanno, oltre alla bellezza e originalità della storia, dei personaggi e dei dialoghi, un altro tuo merito è che in Rosso Storto sei riuscito a evitare il solito cliché dell’investigatore intelligente con l’aiutante scemo, che imperversa dovunque nei polizieschi degli ultimi anni, specie in Italia. Il risultato è un romanzo corale, in cui tutti fanno degnamente la loro parte. Come ci sei riuscito? Lo hai fatto di proposito?
ERMANNO – No. Progettare, fare uno schema a tavolino del romanzo, costruire i personaggi con quei cliché che possano reggere l’impatto con la moda del momento sarebbe forse più conveniente, ed è quello che la maggior parte degli autori probabilmente fa. Io mi faccio trasportare dalla fantasia. I miei personaggi nascono e si rafforzano nella mia mente per la loro originalità, o si annullano a causa della loro ordinarietà.

NNI – Siamo in chiusura, Ermanno, e dobbiamo fare uno spot promozionale. Oltre a quanto abbiamo già detto, perché un lettore dovrebbe leggere Rosso Storto? Perché è un romanzo da non perdere?
ERMANNO – Una volta hanno detto di me che amo scrivere, ma anche leggere. E questo è un romanzo che si legge d’un fiato. Il lettore potrà senz’altro apprezzarlo.

NNI – Ora abbiamo davvero finito. A quando il prossimo romanzo, Ermanno? Ci stai già lavorando?
ERMANNO – Devo ammettere di averlo quasi terminato. Ma l’incontro con NNI mi ha reso più attento ai particolari, e dovrò lavorarci ancora un po’ per renderlo presentabile all’editore. Voi siete davvero molto esigenti!

Rosso Storto sarà acquistabile a partire dal prossimo 17 settembre 2017 esclusivamente sul sito di NNI, tramite download diretto per entrambi i formati ePub e PDF, nella sezione Libreria del sito.

 

NNI
Nuova Narrativa Italiana (NNI) è una casa editrice indipendente, con sede a Milano, che pubblica esclusivamente romanzi e racconti di qualità di autori italiani in formato elettronico (ebook).

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