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Intervista con l’autrice di Fiore Alternativo

Incontriamo Stefania Borgese

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È in pubblicazione il prossimo 15 ottobre per Nuova Narrativa Italiana il romanzo Fiore Alternativo, di Stefania Borgese, e a beneficio di tutti gli amici che ci leggono abbiamo improvvisato un’intervista con l’autrice. Eccola qui di seguito.

NNI – Allora, Stefania. Prima di tutto complimenti, e per un sacco di motivi. Hai scritto un libro bellissimo, hai superato brillantemente le nostre selezioni, e ora ti appresti a inaugurare la collana Nonsolorosa, che parla d’amore e d’avventura e promette di essere tra le più seguite di NNI. Che effetto ti fa tutto questo?
STEFANIA – Sono talmente emozionata da sentirmi a disagio, ma non vedo l’ora che accada. Se penso a tutte le ansie da pagine bianche e a tutto il lavoro profuso mi sembra incredibile di esserci riuscita. Ma sono entusiasta di averlo fatto, e lo rifarei.

NNI – Presentati a chi ci legge. Chi è Stefania Borgese, e perché ha scritto Fiore Alternativo?
STEFANIA – Sono una mamma architetto, che ama da sempre l’arte, la letteratura, la fotografia e i viaggi. Sono un’eterna sognatrice che ha deciso di mettere insieme un po’ delle sue emozioni scrivendo, e ha subito scoperto che la scrittura stessa poteva darle nuove emozioni. Dentro di me emergevano personaggi che avevano bisogno di essere ascoltati, un po’ come i vecchietti che accompagnavo a fare le dialisi quando facevo la volontaria. Ho iniziato ad assecondarli, e pian piano sono diventati parte del mio quotidiano, al punto che quando restavano silenziosi mi mancavano.

NNI – Di che cosa parla Fiore Alternativo? Che storia racconta? E soprattutto, perché “alternativo”?
STEFANIA – È la storia di Fiore Campini, una donna grintosa e istintiva, che ha rinunciato alla carriera per la famiglia. Ma il marito si rivela abulico e indifferente, e la trascura al punto che ormai solo Penny, la sua bambina, le dà gioia nella vita. Fiore però non si rassegna, cerca un’alternativa che renda straordinario il suo quotidiano, e attraverso Internet incappa quasi casualmente nel gioco di una relazione, in bilico tra reale e virtuale. A questa prima relazione ne seguirà una seconda, molto più reale e intensa della prima. L’aggettivo “alternativo”, che dà il titolo al romanzo, si riferisce appunto alla capacità di Fiore di non cedere alla rassegnazione, di rimettersi in discussione e di emanciparsi dalla sua situazione.

NNI – Ciò che in particolare ha colpito NNI di Fiore Alternativo e di Stefania Borgese come autrice è la capacità di descrivere a tutto tondo l’innamoramento e l’amore. Oggi va di moda parlare solo di sesso, ma raccontare l’amore in tutti i suoi aspetti, sia emozionali che fisici, è davvero difficile. Tu invece sai farlo a meraviglia, e per entrambi i punti di vista, maschile e femminile. Come ci riesci? Hai un segreto?
STEFANIA – Amo gli esseri umani in generale, nelle loro profonde differenze, e ritengo che l’universo maschile sia ancora troppo inesplorato da noi donne, così come quello femminile dagli uomini. Non credo in quei luoghi comuni che dipingono tutti i maschi come esseri semplici e iposensibili. Scrivendo Fiore Alternativo ho cercato anche il mio lato maschile e gli ho dato voce. Il segreto che mi chiedi di svelare è tutto qui: è importante la capacità di guardarsi dentro, saper riconoscere i propri sogni e cercare di frequentarli il più possibile.

NNI – Più in generale, che cosa pensi dei rapporti uomo-donna nella nostra società? Cosa si potrebbe migliorare?
STEFANIA – Partendo dal presupposto che vale sempre la pena di guardare oltre il primo ostacolo, per vivere insieme e al meglio in tutti gli aspetti della vita la condizione è che uomini e donne imparino a riconoscere e a utilizzare le reciproche emozioni, un po’ come se fossero l’una lo strumento musicale e l’altro le mani che lo suonano. Avere un violino senza sapere come usarlo, o essere un violino senza un musicista che ti sappia far vibrare è davvero triste, ma capita molto spesso nella vita reale.

NNI – In Fiore Alternativo citi Proust, Wilde, Baudelaire, Battiato, Mina e i Queen… A proposito di Battiato, viene in mente Sentimiento Nuevo, una delle sue prime canzoni, perché Fiore Alternativo è davvero “l’eros che si fa parola”. E non solo parola. Nel tuo romanzo descrivi diverse situazioni del rapporto tra i sessi, e uno dei più begli amplessi che siano mai stati raccontati.
STEFANIA – Le mie citazioni di tali giganti possono farmi apparire arrogante, ma il punto è che io amo Proust, Wilde e Baudelaire; sono stati i primi ad avermi dato la misura della grandiosità dell’universo maschile: li ho letti e riletti, fin dai tempi del liceo, per la loro poesia di emozioni, messa in parole ineguagliabili. Consapevole o meno della “lezione proustiana”, nel suo percorso, Fiore, la mia protagonista, va a caccia del suo tempo perduto. I richiami a Battiato, Mina e Freddie Mercury si spiegano invece con la mia passione per l’arte in generale; la sensibilità di certi particolari artisti mi tocca da sempre.

NNI – A un certo punto di Fiore Alternativo, uno dei personaggi si trasforma in un pericoloso stalker, che tormenta e insidia la protagonista. Hai preso qualche spunto dall’attualità?
STEFANIA – Nel romanzo esploro il tema delle chat, che sembrerebbero generare relazioni facili, disinibite e senza rischi, ma non è così. Per descrivere meglio alcuni passaggi ho dovuto documentarmi, catturando anche dettagli dalla realtà, che poi mi hanno dato altri spunti.
Scrivendo della violenta intromissione di quest’uomo nella vita di Fiore, ho riflettuto su quanto difendersi risulti già difficile per una donna adulta, figuriamoci per i nostri figli, sempre più in balìa delle relazioni in rete. Lo stalking è davvero un fenomeno odioso, e bisognerebbe contrastarlo con maggiore determinazione.

NNI – Fino a che punto ti riconosci nella tua protagonista? Quali sono le caratteristiche in comune tra Fiore Campini e Stefania Borgese? Quali sono le differenze più profonde?
STEFANIA – Molte volte mi sono chiesta quanto, chi leggerà il romanzo, vorrà “cucirmi addosso” la storia di Fiore. Tuttavia da qualche parte dovevo pur cominciare; così sono partita dalle mie personali esperienze per poi spaziare. Ammetto che Fiore rispecchi alcuni miei aspetti, in particolare alcune esperienze di lavoro, la gioia di vivere la propria femminilità e la curiosità. Anche nei personaggi maschili, e ce ne sono ben tre, ci sono parti di me. Ci sono però anche molte differenze tra me e Fiore, la principale delle quali sta nella sua incantevole incoscienza: transitare nel mondo virtuale, pagarne l’alto prezzo con lo stalker e tornare nel reale per perdersi ancora sono situazioni davvero estreme per una persona riflessiva come me.

NNI – Oltre a quanto abbiamo già detto, perché un lettore dovrebbe leggere Fiore Alternativo? Perché è un romanzo assolutamente da non perdere?
STEFANIA – Posso cavarmela con una battuta? Con uno spot? Bene: se vi siete spesso chiesti cosa pensa lui o lei in certe situazioni e se almeno una volta nella vita avete avuto voglia di ricominciare daccapo, questo è il romanzo che fa per voi. Provare per credere!

NNI – Magnifico! Ora abbiamo proprio finito. A quando il prossimo romanzo, Stefania? Ci stai già lavorando?
STEFANIA – Il giorno dopo aver terminato Fiore Alternativo ho provato un gran senso di vuoto, come se avessi perso una persona cara e ho dovuto riprendere a scrivere per superare… il lutto! I miei personaggi spingono ancora per uscire, e sento di doverne ascoltare anche di nuovi. Magari ci vorrà un po’ per un altro romanzo, ma ormai la strada è tracciata.

Fiore Alternativo sarà acquistabile dal prossimo 15 ottobre esclusivamente sul sito di NNI tramite download diretto per entrambi i formati ePub e PDF.

 

NNI
Nuova Narrativa Italiana (NNI) è una casa editrice indipendente, con sede a Milano, che pubblica esclusivamente romanzi e racconti di qualità di autori italiani in formato elettronico (ebook).

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