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Orgogliosamente diversi!

NNI: dove la fantasia fa la differenza!

 

Sta riscuotendo un discreto successo l’immagine della mela diversa e “squadrata” che abbiamo nello slider dell’home page del nostro sito, e che riportiamo qui sopra per chi non l’avesse ancora vista.

La cosa non può che farci piacere, perché in questa foto c’è molto della filosofia di Nuova Narrativa Italiana e delle motivazioni che stanno alla base della nascita della nostra casa editrice.

C’è, soprattutto, una sorta di perturbazione, un’onda circolare che si propaga dalla mela diversa come per un sasso lanciato in uno stagno, anche se nel nostro caso il sasso è molto piccolo, e lo stagno, la palude dell’editoria italiana, davvero molto grande. Ma a volte – chissà – basta anche una sola piccola scintilla per far scoppiare un incendio!

Abbiamo parlato di palude. E come definirla altrimenti? Per chi ci ha avuto e ci ha ancora a che fare l’editoria italiana è esattamente questo. Decenni di immobilismo, di stagnazione, dove le vere novità si contano sulle dita di una mano, e sono più riconducibili alla tecnologia (l’avvento di Internet e del digitale) o alle dinamiche di mercato (i pesci grossi che una volta si mangiavano quelli piccoli e ora si mangiano anche i pesci medi) piuttosto che alla sostanza dei contenuti.

E alla fine, immancabilmente, tutti a domandarsi: ma perché gli italiani non leggono, o leggono così poco? Già. Perché?

In Italia, due pubblicità su tre che passano sulle principali reti televisive riguardano le auto e i cellulari. Eppure, stranamente, gli italiani non leggono.

Sempre in Italia e sempre in televisione, una pletora di emittenti si occupa di politica (se vogliamo chiamarla così) e di pallone. Eppure, sorprendentemente, gli italiani continuano a non leggere.

In Italia, il Teatro alla Scala, un’eccellenza nel mondo, e molti altri templi della musica, per non parlare dei musei e dei siti archeologici, sono perennemente a corto di fondi e a rischio fallimento. Eppure, curiosamente, gli italiani insistono a non leggere.

Sempre in Italia, per anni i finanziamenti pubblici per l’editoria sono stati riservati solo ai quotidiani e ai periodici, e la distribuzione dei libri incide dal cinquanta al sessanta percento dei prezzi di copertina. E… Provate a indovinare. Gli italiani proprio non leggono!

Bene, amici. L’avete capito. Potremmo continuare per pagine e pagine. Ma per noi la risposta è davvero semplice. Gli italiani non leggono perché non gli interessa. E non gli interessa perché, da decenni, l’offerta di cultura e di lettura nel nostro paese, e il conseguente gusto per la cultura e per la lettura, sono stati sviliti e omologati verso il basso dalle mode, dalle convenienze e dal mercato.

Ora tocca a noi, nel nostro piccolo, insieme agli editori che ancora ci credono e vogliono essere diversi, rimboccarci le maniche e cercare di uscire da questo pantano.

Rispettare l’intelligenza, le attese e la disponibilità dei lettori. Pubblicare solo storie belle e originali, che valga davvero la pena di leggere. Promuovere e difendere gli autori italiani, senza scadere nei provincialismi. Fregarsene delle convenienze, delle mode e del mercato. Sono queste le sfide che ci attendono! Sapremo esserne all’altezza?

Ben vengano le mele squadrate!

 

Mauro Anelli
Mauro Anelli (pseudonimo) è nato a Milano nel 1963, si è laureato in ingegneria nucleare e ha lavorato per vent'anni nel settore delle telecomunicazioni, come impiegato, dirigente e consulente di direzione. Ha esordito in libreria nel 2008 per i tipi di Mursia con il thriller "Dossier Locusta", sul terrorismo internazionale, l'ingegneria genetica e le armi di distruzione di massa. Nel 2012 ha pubblicato con Zero91 "Il nido dei bastardi", storia all'arancia meccanica di tre balordi e dei loro tre preti in un paesino del Centro Italia. Nel 2015, stanco della carta e della cosiddetta "filiera del libro", ha fondato Nuova Narrativa Italiana, casa editrice indipendente che pubblica esclusivamente opere di narrativa di qualità di autori italiani in formato elettronico (ebook).

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