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Romanzo a cento mani 2016 – Il bilancio

Intervista con l’editore

Tavola rotonda dei giocatori di Romanzo a cento mani intorno al tabellone del gioco
Amici, lettori e autori di NNI, buongiorno!
Chiudiamo il 2016 con un’intervista a Mauro Anelli sul bilancio finale della prima edizione del nostro gioco collettivo on line di scrittura, lettura e valutazione di testi Romanzo a cento mani.
L’edizione si è appena conclusa, e ha partorito dopo un certo travaglio il romanzo Per amore di Laura, che potete scaricare gratuitamente nella sezione Libreria del sito.

NNI – Allora, Mauro. È stata dura ma ce l’abbiamo fatta: abbiamo portato a casa il risultato…
MAURO – Be’, noi di NNI siamo degli inguaribili ottimisti, e quando abbiamo immaginato e inventato Romanzo a cento mani sognavamo una prima edizione “perfetta”, anche se sapevamo quanto fosse difficile, perché riunire per un anno intorno a un progetto comune persone sconosciute era una scommessa davvero ambiziosa. In effetti durante il gioco è successo di tutto: dagli ex aequo nelle votazioni, che abbiamo dovuto dirimere, ai comportamenti scorretti, che abbiamo sanzionato; da un’iniziale forte partecipazione nei primi mesi, che ci ha piacevolmente sorpresi, fino a una crescente astensione negli ultimi, tanto da indurci prima a tamponare la situazione a luglio con un capitolo scritto da NNI, quindi a sospendere definitivamente il gioco a ottobre 2016, con tre quarti del romanzo ormai già scritti.

NNI – Poi però non ci siamo fermati lì: abbiamo completato il testo del romanzo in redazione, e deciso di proclamare e premiare comunque i vincitori della prima edizione.
MAURO – Certo, anche per rispetto dei tanti che si sono entusiasmati e ci hanno dedicato tempo. Per noi Romanzo a cento mani non è un semplice gioco, ma un progetto importante: insieme ad altre scelte e iniziative della nostra casa editrice, è un modo per cercare di restituire dignità e centralità al rapporto tra lettori, autori ed editori, in opposizione alla tirannia del mercato, delle mode e delle convenienze che da anni condiziona il settore editoriale italiano.

NNI – Che cosa ha funzionato al meglio in questa edizione del gioco, e che cosa non ha funzionato? Quali indicazioni sono emerse in vista delle prossime edizioni di Romanzo a cento mani? Che cosa si può migliorare?
MAURO – Paradossalmente, quello che ha funzionato al meglio e su cui avevamo più timori è il software sviluppato ad-hoc per la gestione on line del gioco. Hanno funzionato meno e dovremo migliorare nelle prossime edizioni certi aspetti del meccanismo del gioco scritti a regolamento. A posteriori, impedire ai giocatori-autori vincitori di un mese di proporre altri testi per gli altri mesi, anche se serve a dare spazio a tutti e a evitare che il gioco diventi monopolio di pochi, si traduce in una minor partecipazione attiva. E questo perché dopo qualche mese i partecipanti assidui al gioco si riducono fisiologicamente: gli altri stanno alla finestra, e intervengono ogni tanto. Qualche giocatore-autore ci ha scritto invocando un minimo di canovaccio iniziale: la totale libertà di inventiva data agli autori durante il gioco non aiuterebbe lo sviluppo delle proposte, perché ogni mese bisogna ricominciare daccapo, confrontandosi con la proposta vincente inserita nel testo, che può essere anche molto diversa dal seguito del romanzo che ogni autore aveva in testa. C’è però anche chi non sa perdere, e ha abbandonato per frustrazione: scrivere proposte in mesi diversi e vederle ogni volta poco votate dagli altri giocatori ha indotto alcuni a smettere di giocare. Infine ci sono anche considerazioni… ambientali: all’arrivo della bella stagione è più appagante una gita con la famiglia che mettersi a scrivere una proposta per Romanzo a cento mani. Come si vede, c’è tanto su cui riflettere per cercare di migliorare. Ma per fortuna il gioco è biennale, e abbiamo un anno di tempo per intervenire prima del 2018.

NNI – Come valuti Per amore di Laura, il romanzo scaturito dal gioco? Ne sei soddisfatto?
MAUROPer amore di Laura è il risultato di un esperimento, e come tale mi auguro venga letto e diffuso, a titolo di curiosità e di diletto, così come ha appassionato noi di NNI e i partecipanti al gioco. Il testo non ha un genere ben definito: oscilla tra la storia d’amore e il romanzo di formazione e di amicizia, e vira infine verso il thriller e il poliziesco. Non è un capolavoro, come ci si poteva attendere in ogni caso per un testo scritto in forma indipendente da autori che non hanno condiviso a priori idee e trame. Ma non è neppure da buttare: sono cento pagine di piacevole lettura.

NNI – Bene. Direi che abbiamo finito. Cosa ci dici di questo 2017 che sta per arrivare? Come lo vedi per Nuova Narrativa Italiana?
MAURO – Mi aspetto che per NNI sia davvero l’anno “del botto”, soprattutto in termini di lettori. Finora abbiamo avuto una crescita graduale, ma la cosa era scontata, essendo appena nati e mancando di titoli a catalogo. Ora che cominciamo ad avere una certa consistenza mi aspetto un’accelerazione, perché sono ancora moltissimi i lettori che non ci conoscono. E da quest’anno cominceremo a partecipare con assiduità anche alle fiere e alle manifestazioni di settore.
In conclusione sono ottimista, come sempre.
Auguri a tutti quanti per un anno eccezionale!

 

NNI
Nuova Narrativa Italiana (NNI) è una casa editrice indipendente, con sede a Milano, che pubblica esclusivamente romanzi e racconti di qualità di autori italiani in formato elettronico (ebook).

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