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Il manoscritto è stato rifiutato.

PARAMETRO DI VALUTAZIONE
VALORE
1
BIOGRAFIA, FOLIAZIONE, SINOSSI, GENERE E PRIME 30 PAGINE
6
2
TEMPO NARRATIVO, PUNTO DI VISTA E STILE
5
3
VEROSIMIGLIANZA E ACCURATEZZA
4
DIALOGHI
5
PROTAGONISTI
6
STORIA, TRAMA, SOTTOTRAME E TEMI
7
PATHOS E CLIMAX
8
COERENZA NARRATIVA
9
ADERENZA ALLA LINEA EDITORIALE DI NNI
10
PUBBLICABILITA’
 
VALUTAZIONE COMPLESSIVA FINALE
11 su 100

MOTIVAZIONE

Come diciamo spesso ai nostri autori, si scrive per gli altri, per raccontare agli altri. Erigere barriere tra sé e il lettore, di qualsiasi tipo esse siano, va contro questo basilare principio della narrativa.

Nel manoscritto in valutazione l’autore complica anche l’acqua calda, adottando un linguaggio tronfio e barocco, fatto di continue iperboli, metafore improbabili, battute sarcastiche, giochi di parole e improvvisazioni gratuite e fuori luogo, che mettono fin dall’inizio a dura prova la pazienza del lettore, costretto spesso a rileggere interi periodi per capirci qualcosa.  Si tratta per giunta di un linguaggio artificiale, costruito e innaturale, come dimostra la sinossi, dove l’autore si esprime in tutt’altra maniera.

A questo si affianca l’abusato stereotipo del commissario e del suo vice ridotti a macchiette, come è ormai da tempo tristemente per certa letteratura e fiction televisiva, con dialoghi triviali e battute puerili e da bar.

Sarà che noi di Nuova Narrativa Italiana siamo un po’ all’antica, ma ci piace pensare che le forze dell’ordine, quando sono in servizio, utilizzino il tempo più proficuamente, piuttosto che tra smargiassate e stupidaggini.

Allucinante la reazione sconsiderata del commissario (anche se dislessico) e del suo aiuto alla battuta dell’usciere di pagina 14, talmente sopra le righe da declassare in un sol colpo il testo a pantomima.

L’autore ha inoltre il vizio di ripetere fino alla nausea azioni e concetti, sicché, ad esempio, l’idea di infiltrare la poliziotta nella scuola è ripresa nelle prime pagine cinque volte (dal questore al commissario; dal questore alla poliziotta; dal commissario al provveditore; in auto dal commissario alla poliziotta; dal commissario alla preside della scuola).

Può anche darsi che il resto del manoscritto racconti una storia geniale. Ma noi ci siamo fermati a pagina 31 non potendone più.

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