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Il manoscritto è stato rifiutato.

PARAMETRO DI VALUTAZIONE
VALORE
1
BIOGRAFIA, FOLIAZIONE, SINOSSI, GENERE E PRIME 30 PAGINE
6
2
TEMPO NARRATIVO, PUNTO DI VISTA E STILE
5
3
VEROSIMIGLIANZA E ACCURATEZZA
4
DIALOGHI
5
PROTAGONISTI
6
STORIA, TRAMA, SOTTOTRAME E TEMI
7
PATHOS E CLIMAX
8
COERENZA NARRATIVA
9
ADERENZA ALLA LINEA EDITORIALE DI NNI
10
PUBBLICABILITA’
 
VALUTAZIONE COMPLESSIVA FINALE
11 su 100

Motivazione

La storia di base sarebbe in sé interessante. Un viaggio nei luoghi del passato e nei ricordi di una donna, per rimuovere il senso di colpa generato dalla tragica e violenta fine di un’amica.

Ma il problema del manoscritto è la scrittura, ottocentesca nel senso deteriore del termine, che fin dalle prime pagine, dalla descrizione minuziosa del risveglio e dell’affetto della madre per il figlio, annoia e disturba il lettore.

Semplice nella costruzione, ma pesante nell’aggettivazione fino allo stucchevole, la scrittura di questo manoscritto trabocca di avverbi, metafore, retorica e termini desueti, ed è sempre sorvegliata, non si lascia mai andare veramente, se non quando scade nella mera cronaca della giornata.

L’autrice dà la sensazione di ascoltarsi, compiacersi e approvarsi mentre scrive, in una sorta di esercizio di maniera, anche nei momenti di maggiore intensità del racconto, che richiederebbero ben altra forza narrativa. Perfino nella descrizione dell’amica a terra, violentata e agonizzante, non rinuncia alla retorica!

Peccato, perché, come detto, l’idea base della storia non era male.

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