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Il manoscritto è stato rifiutato.

PARAMETRO DI VALUTAZIONE
VALORE
1
BIOGRAFIA, FOLIAZIONE, SINOSSI, GENERE E PRIME 30 PAGINE
6
2
TEMPO NARRATIVO, PUNTO DI VISTA E STILE
7
3
VEROSIMIGLIANZA E ACCURATEZZA
6
4
DIALOGHI
5
5
PROTAGONISTI
6
STORIA, TRAMA, SOTTOTRAME E TEMI
7
PATHOS E CLIMAX
8
COERENZA NARRATIVA
9
ADERENZA ALLA LINEA EDITORIALE DI NNI
10
PUBBLICABILITA’
 
VALUTAZIONE COMPLESSIVA FINALE
24 su 100

Motivazione

Questo romanzo si regge a stento in equilibrio nelle prime cento pagine, per poi cedere al fumetto dal capitolo 14 in poi, con la comparsa del commissario di polizia.

Già inizialmente l’autore non si rende conto della sproporzione tra il successo di pubblico del reality che descrive e la pochezza dell’ambientazione e di quanto succede (l’incontro tra il protagonista del reality e una donna in una palestra di fitness di Milano, e poco d’altro). Ma poi la storia scade rapidamente e definitivamente nell’inverosimile, al punto che l’inventore stesso del reality viene sospettato del rapimento del suo protagonista.

A questo si aggiunge una scrittura corretta ma senza originalità, e una descrizione piena di luoghi comuni, di situazioni alla moda e da fiction tv (il sigaro, il vino, il buon cibo e il caffè; la riunione in ufficio; la bella provocante; il rapporto con la ex; la segretaria procace; l’amico prete; il commissario che trascura la famiglia; l’inseguimento e la “scazzottatura” finali; ecc.).

Ma la cosa peggiore sono i dialoghi: quasi sempre puerili e inutili, spesso infarciti di battute da bar, di riferimenti e ossessioni sessuali.

Si salva l’idea iniziale del reality, anche se neppure tanto originale, e l’artificio di aggiungere alla narrazione i punti di vista di altri personaggi. Ma è troppo poco per Nuova Narrativa Italiana.

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