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Il manoscritto è stato rifiutato.

PARAMETRO DI VALUTAZIONE
VALORE
1
BIOGRAFIA, FOLIAZIONE, SINOSSI, GENERE E PRIME 30 PAGINE
6
2
TEMPO NARRATIVO, PUNTO DI VISTA E STILE
6
3
VEROSIMIGLIANZA E ACCURATEZZA
7
4
DIALOGHI
6
5
PROTAGONISTI
6
6
STORIA, TRAMA, SOTTOTRAME E TEMI
5
7
PATHOS E CLIMAX
8
COERENZA NARRATIVA
9
ADERENZA ALLA LINEA EDITORIALE DI NNI
10
PUBBLICABILITA’
 
VALUTAZIONE COMPLESSIVA FINALE
36 su 100

MOTIVAZIONE

Questo manoscritto, che a leggere la sinossi dovrebbe essere un romanzo sul complicato periodo dell’adolescenza, non è un’opera di narrativa, ma una sorta di diario a posteriori, non si sa fino a che punto autobiografico, che l’autrice adopera come pretesto per darci il suo punto di vista sulla vita, su se stessa e sugli altri.

Con stile fanciullesco e stucchevole, ma a tratti anche moralistico, retorico e pedante, l’autrice fa di ogni erba un fascio, non compie alcuna selezione tra i diversi episodi, e racconta una cronaca destrutturata, non una storia, piena di banalità e di fatti insignificanti per il lettore, ignorando qualsiasi artificio narrativo. Il punto di vista è unico e ossessivamente personale, e le affermazioni vengono spesso espresse come dogmi, dando l’impressione di voler sostenere delle tesi, di voler trasmettere insegnamenti e messaggi, piuttosto che limitarsi a raccontare una storia.

Ma un romanzo è prima di tutto fantasia, immaginazione, emozione. È la capacità di coinvolgere e sorprendere il lettore con una storia interessante, di trasportarlo in un’altra dimensione. Non è lo sfogo delle proprie frustrazioni, la dimostrazione di teorie o il resoconto di disavventure personali.

Se l’autrice di questo manoscritto ha davvero l’ambizione di scrivere narrativa, le consigliamo il nostro saggio Scrivere per pubblicare – Come si scrive un romanzo, che può leggere e scaricare gratuitamente dal sito di NNI, dove troverà suggerimenti su come si scrive per gli altri, per raccontare agli altri.

Perché, come abbiamo già detto ad altri autori, saper attingere dal nostro vissuto è importante; ma è ancora più importante sapersene distaccare in modo critico.

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