Logo per esteso di Nuova Narrativa Italiana

5_F_32_MF_LPDF_060116_R

Il manoscritto è stato rifiutato.

PARAMETRO DI VALUTAZIONE
VALORE
1
BIOGRAFIA, FOLIAZIONE, SINOSSI, GENERE E PRIME 30 PAGINE
5, B, G, I
2
TEMPO NARRATIVO, PUNTO DI VISTA E STILE
3
VEROSIMIGLIANZA E ACCURATEZZA
4
DIALOGHI
5
PROTAGONISTI
6
STORIA, TRAMA, SOTTOTRAME E TEMI
7
PATHOS E CLIMAX
8
COERENZA NARRATIVA
9
ADERENZA ALLA LINEA EDITORIALE DI NNI
10
PUBBLICABILITA’
 
VALUTAZIONE COMPLESSIVA FINALE
5 su 100

MOTIVAZIONE

Abbiamo valutato questo romanzo e stavamo già pubblicandone sul sito la scheda di lettura quando ci siamo accorti in seguito a un controllo che l’autore – che non ce lo ha segnalato – l’ha già pubblicato in self-publishing ed è tuttora in vendita in Internet.

Non abbiamo nulla contro il self-publishing, che rispettiamo come scelta, se non il dispiacere di veder sprecare opere che avrebbero invece potuto essere adeguatamente migliorate e promosse da un editore.

Ma non ci interessa pubblicare manoscritti, di fatto non più inediti, che girano già in Internet e con tanto di brani in anteprima.

Nel caso specifico di questo manoscritto, vogliamo comunque esprimere la nostra valutazione, perché sono state sufficienti le prime 15 pagine per farcene abbandonare la lettura.

Diciamo chiaramente all’autore di questo testo che la vita è meravigliosa, e che un autore, ancor più se giovane come in questo caso, dovrebbe sforzarsi di coglierne e descriverne la bellezza, piuttosto che rincorrere le abiezioni degli uomini.

Se tuttavia un autore sceglie di raccontare violenza, degrado e perversione, per lo meno nel farlo dovrebbe porsi dei limiti, alludere ma non descrivere nei dettagli certe scene, perché sono proprio questi limiti che discriminano tra un credibile e sincero desiderio di denuncia e il suo esatto contrario: il morboso compiacimento e la spettacolarizzazione dei particolari più brutali, pornografici, macabri e crudi.

Non dubitiamo del fatto che la condizione dei malati psichiatrici nell’Ottocento fosse particolarmente infelice, e che subissero quotidianamente vere e proprie torture fisiche e psichiche, perché queste situazioni sono storicamente provate. E dato che questo è l’argomento scelto dall’autore, non ci aspettavamo di leggere un idillio.

Ma le prime 15 pagine di questo manoscritto sono un vero e proprio delirio di degrado, perversione e violenza, al punto da risultare, oltre che disturbanti e ributtanti, anche inverosimili e grottesche nella loro più totale assenza di ogni limite.

E certi libri, se sfortunatamente pubblicati, segnano per sempre la carriera di un autore.

Torna all’elenco in valutazione.