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Il manoscritto è stato rifiutato.

PARAMETRO DI VALUTAZIONE
VALORE
1
BIOGRAFIA, FOLIAZIONE, SINOSSI, GENERE E PRIME 30 PAGINE
6
2
TEMPO NARRATIVO, PUNTO DI VISTA E STILE
7
3
VEROSIMIGLIANZA E ACCURATEZZA
6
4
DIALOGHI
6
5
PROTAGONISTI
6
6
STORIA, TRAMA, SOTTOTRAME E TEMI
7
7
PATHOS E CLIMAX
6
8
COERENZA NARRATIVA
7
9
ADERENZA ALLA LINEA EDITORIALE DI NNI
6
10
PUBBLICABILITA’
5
 
VALUTAZIONE COMPLESSIVA FINALE
62 su 100

Motivazione

Abbiamo letto questo manoscritto per intero più che altro per curiosità, perché l’autrice definisce in sinossi “romanzo breve” un testo che nei formati di NNI svilupperebbe appena 40 pagine, cioè qualcosa di non pubblicabile già solo per l’esiguità del materiale.

E sinceramente quello che abbiamo letto non fa davvero onore all’autrice, che a leggerne la biografia vanta invece già alcune pubblicazioni e buoni piazzamenti in concorsi letterari.

Si tratta infatti più che di un romanzo breve (o di un racconto lungo) di un abbozzo di romanzo, poco più di una sceneggiatura in cui l’autrice – che pure saprebbe scrivere – ha la pretesa di condensare in poche pagine, senza alcuna pazienza né passione, una storia complessa, con diversi personaggi e colpi di scena, e tutta una serie di temi classici (il rapporto di coppia, il marito fedifrago, gli amanti diabolici, il rapporto padre-figlio, il mercenario che scrive lettere d’amore conto terzi, la discussione sull’utilità della letteratura, ecc.).

Ne risulta inevitabilmente un testo sbrigativo e approssimativo in tutto: nello sviluppo della storia, delle ambientazioni e dei personaggi; nella resa dei dialoghi, che appaiono ora ingenui, ora ingiustificati o meccanici; nell’assenza pressoché generale di pathos e di climax, nonostante i colpi di scena.

Sinceramente, non abbiamo capito il motivo di una simile operazione e di tanta trascuratezza da parte di un’autrice che con tutta evidenza saprebbe scrivere molto di più e molto meglio. Al punto che in sinossi si indica ripetutamente col nome “Elena” uno dei personaggi principali, che nel testo si chiama invece “Anna”.

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