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Il manoscritto è stato rifiutato.

PARAMETRO DI VALUTAZIONE
VALORE
1
BIOGRAFIA, FOLIAZIONE, SINOSSI, GENERE E PRIME 30 PAGINE
6
2
TEMPO NARRATIVO, PUNTO DI VISTA E STILE
7
3
VEROSIMIGLIANZA E ACCURATEZZA
8
4
DIALOGHI
8
5
PROTAGONISTI
7
6
STORIA, TRAMA, SOTTOTRAME E TEMI
6
7
PATHOS E CLIMAX
6
8
COERENZA NARRATIVA
7
9
ADERENZA ALLA LINEA EDITORIALE DI NNI
7
10
PUBBLICABILITA’
6
 
VALUTAZIONE COMPLESSIVA FINALE
68 su 100

Motivazione

Pretenzioso, cervellotico ed estenuante diario intimo delle avventure sentimentali e delle turbe esistenziali di una studentessa lesbica, ossessionata dalla sua “diversità”, e di suo fratello, un giovane aspirante scrittore mezzo plagiato da un misterioso mentore.

L’autore si diverte a far soffrire il lettore con ogni sorta di complicazioni: una prosa volutamente criptica, frammentata e contorta; l’allusione a personaggi che solo dopo molte pagine gli vengono presentati; lo scambio di nomi e nomignoli; una cronologia del racconto non lineare. Il risultato è un polpettone di sentimenti, situazioni e intenzioni, in cui il lettore deve sforzarsi di estrapolare il senso da ogni pagina, ammesso che un senso ci sia.

Diciamo chiaramente all’autore di questo manoscritto che scrivere è prima di tutto comunicare, raccontare una storia, farsi capire da chi legge. A maggior ragione se si dispone di conoscenza, abilità e cultura – come in questo caso – che non devono essere utilizzate per erigere un muro tra sé e il lettore, ma al contrario, essere messe al servizio del lettore.

Immancabili i vocativi retorici e l’artificio del romanzo nel romanzo, tipici di questi manoscritti autoreferenziali, che privilegiano l’estetica rispetto alla sostanza, dove la storia è un mero pretesto per un esercizio di stile dell’autore, e non comunica e non lascia niente, alla fine, al lettore.

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