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Il manoscritto è stato rifiutato.

PARAMETRO DI VALUTAZIONE
VALORE
1
BIOGRAFIA, FOLIAZIONE, SINOSSI, GENERE E PRIME 30 PAGINE
7
2
TEMPO NARRATIVO, PUNTO DI VISTA E STILE
7
3
VEROSIMIGLIANZA E ACCURATEZZA
8
4
DIALOGHI
8
5
PROTAGONISTI
7
6
STORIA, TRAMA, SOTTOTRAME E TEMI
7
7
PATHOS E CLIMAX
7
8
COERENZA NARRATIVA
8
9
ADERENZA ALLA LINEA EDITORIALE DI NNI
7
10
PUBBLICABILITA’
6
 
VALUTAZIONE COMPLESSIVA FINALE
72 su 100

MOTIVAZIONE

Questo manoscritto ha il pregio di trattare il tema importante del diritto alla casa, che per molte famiglie indigenti significa ancora oggi, nel nostro paese, una lunga e sfinente lotta tra affitti, ricatti, occupazioni abusive, sfratti e traslochi continui. Ma poi, purtroppo, è tutto qui.

L’autore, che pure sa scrivere bene, confeziona sul tema una storia piatta, arida, basata sul solipsismo di un unico protagonista, barricato nella propria casa e ossessionato fino al parossismo dall’imminenza di uno sfratto esecutivo, privo di qualunque ambizione se non la mera resistenza, che resta uguale a se stesso per cento e più pagine, senza mai evolvere. Più che un romanzo, è la cronaca minuto per minuto di una rassegnazione, che poco o nulla in termini di pathos e di empatia ha da offrire al lettore.

Qua e là, per cercare di reggere questa storia davvero minima, l’autore inventa episodi e personaggi tragicomici, che però, per quanto pertinenti, appaiono e scompaiono senza lasciare traccia, non diventano mai parte consistente o importante della storia, che resta sempre confinata alla sola mente del suo protagonista. Fino all’inevitabile e scontato finale “a sorpresa”.

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