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Il manoscritto è stato rifiutato.

PARAMETRO DI VALUTAZIONE
VALORE
1
BIOGRAFIA, FOLIAZIONE, SINOSSI, GENERE E PRIME 30 PAGINE
9
2
TEMPO NARRATIVO, PUNTO DI VISTA E STILE
8
3
VEROSIMIGLIANZA E ACCURATEZZA
8
4
DIALOGHI
7
5
PROTAGONISTI
7
6
STORIA, TRAMA, SOTTOTRAME E TEMI
7
7
PATHOS E CLIMAX
7
8
COERENZA NARRATIVA
8
9
ADERENZA ALLA LINEA EDITORIALE DI NNI
7
10
PUBBLICABILITA’
7
 
VALUTAZIONE COMPLESSIVA FINALE
75 su 100

Motivazione

Di genere noir, a metà strada tra il poliziesco e l’hardboiled, il manoscritto racconta l’indagine condotta da un maresciallo luogotenente della Guardia di Finanza su un caso di omicidio collegato a un traffico internazionale di droga.

Il problema di questo tipo di romanzi è il rischio d’incorrere nel già visto e nel già detto, perché il genere è stato battuto in ogni sua sfaccettatura da veri maestri, ed essere originali, interessanti e attuali al tempo stesso è un’impresa.

L’autore cerca ammirevolmente di distinguersi dai soliti cliché del commissario di polizia e dell’investigatore privato disegnando un personaggio, il maresciallo della GDF protagonista del romanzo, capace ma cinico, freddo e opportunista, tutto d’un pezzo non in senso etico ma nel farsi i fatti propri: non rischiare più del dovuto, arrotondare lo stipendio anche in modo illecito e portarsi a letto la bella di turno.

Queste caratteristiche, che distinguono il romanzo rispetto ai principali canoni del genere, costituiscono però anche la sua debolezza.

Complice una stesura realistica ma troppo veloce e asciutta, priva dell’analisi introspettiva, della malinconia decadente e dell’autoironia che accompagnano il genere nelle sue espressioni migliori, il lettore fatica a immedesimarsi e a parteggiare per il protagonista, il cui egoismo e machismo esasperati, che non evolvono nel corso della narrazione, scoraggiano ogni empatia.

L’autore scivola in particolare sulla descrizione delle scene di sesso delle pagine 55-57, dove il romanzo scade nel volgare e nella rivistella per adulti, e il protagonista, più che fare all’amore, sembra godere dell’umiliazione della propria partner.

E scivola anche nel frettoloso finale, infarcito di dialoghi approssimativi, dove la sgangherata banda dei trafficanti di droga si fa sgominare con una facilità irrisoria.

Il risultato è una storia che nel complesso si fa leggere, ma che lascia un bel po’ di amaro in bocca.

Peccato, perché l’autore sa scrivere, e sa farlo anche in modo documentato e competente.

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