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La raccolta di racconti è stata rifiutata.

PARAMETRO DI VALUTAZIONE
VALORE
1
BIOGRAFIA, FOLIAZIONE, SINOSSI, GENERE E PRIME 30 PAGINE
8
2
TEMPO NARRATIVO, PUNTO DI VISTA E STILE
9
3
VEROSIMIGLIANZA E ACCURATEZZA
7
4
DIALOGHI
7
5
PROTAGONISTI
8
6
STORIA, TRAMA, SOTTOTRAME E TEMI
8
7
PATHOS E CLIMAX
8
8
COERENZA NARRATIVA
8
9
ADERENZA ALLA LINEA EDITORIALE DI NNI
8
10
PUBBLICABILITA’
5
 
VALUTAZIONE COMPLESSIVA FINALE
76 su 100

Motivazione

Si tratta di 10 racconti dello stesso autore, valutati insieme per esaminare la possibilità di essere pubblicati in una raccolta. (Nel seguito, gli acronimi in maiuscolo identificano i titoli dei singoli racconti.)

La scrittura è diretta e personale, mai banale, a tratti divertita, malinconica, immaginifica o lirica secondo le situazioni e le storie. L’autore ha il merito e il talento di non prendersi troppo sul serio, di osservare con attenzione e disincanto la vita, e di sapere interessare il lettore anche solo con la forza della propria scrittura.

Anche i temi principali dei racconti sono interessanti e in linea con le aspettative di NNI per la collana Millestorie: l’alienazione nel lavoro (LRDS, URI, USVA); la vita e i pregiudizi di paese (ACDZJ, DEUAG); l’amore e la morte (ADLDV, LLEIM, AN); il vizio e la ricerca della felicità (FAUR, LDADC).

Detto questo, per pubblicare oltre al talento serve anche professionalità, che spesso latita in questi racconti.

La scrittura, per quanto potente, incorre a volte in banali errori ortografici e di sintassi, facilmente emendabili, ma che trasmettono un senso di trascuratezza, di approssimazione e di pigrizia dell’autore.

Tre racconti (AN, USVA, LDADC), per quanto validi, appaiono appena abbozzati, e un po’ troppo semplici nei contenuti.

Altri racconti (soprattutto ADLDV e URI) si abbandonano a volgarità gratuite o ributtanti, nei dialoghi, nelle esternazioni e nelle situazioni, delle quali non vi è alcun bisogno, anche perché le volgarità scritte suonano peggio di quelle dette.

A parte DEUAG e ACDZJ, che si richiamano per un dettaglio tra loro, i racconti appaiono slegati, senza un filo conduttore comune, al di là dei temi narrativi, anche nelle modalità di scrittura. Si ha l’impressione che l’autore li abbia concepiti a sé stanti, senza mai pensare a riunirli in una raccolta dotata di una propria struttura, finalità e coerenza.

Ma il problema maggiore è l’esiguità del materiale nel suo complesso, che impaginato nei formati di NNI si stima attorno alle 50-60 pagine. Davvero troppo poco per una raccolta di racconti pubblicabile, che dovrebbe svilupparne almeno il doppio.

In conclusione, un rifiuto, per il momento. Ma dipende dall’autore. La prossima finestra di ricezione dei manoscritti di NNI è a dicembre, e se l’autore è interessato ci aspettiamo che rimedi per allora alle lacune descritte, aggiungendo anche nuovo materiale.

Diversamente, segnaliamo che i racconti DEUAG e LRDS si ritengono singolarmente validi per la rubrica di NNI “Il racconto del mese”, alla quale rimandiamo l’autore, qualora interessato.

 

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