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Il manoscritto è ritenuto pubblicabile dall’editore. L’autore riceverà da NNI una proposta di pubblicazione.

PARAMETRO DI VALUTAZIONE
VALORE
1
BIOGRAFIA, FOLIAZIONE, SINOSSI, GENERE E PRIME 30 PAGINE
8
2
TEMPO NARRATIVO, PUNTO DI VISTA E STILE
9
3
VEROSIMIGLIANZA E ACCURATEZZA
7
4
DIALOGHI
9
5
PROTAGONISTI
9
6
STORIA, TRAMA, SOTTOTRAME E TEMI
9
7
PATHOS E CLIMAX
9
COERENZA NARRATIVA
9
9
ADERENZA ALLA LINEA EDITORIALE DI NNI
9
10
PUBBLICABILITA’
8
 
VALUTAZIONE COMPLESSIVA FINALE
86 su 100

 

Motivazione

Se fossimo insegnanti dalla matita rossa e blu di antica memoria, questo manoscritto non avrebbe scampo. Perché quando si scrivono strafalcioni tipo “le mura dei palazzi”, “la pioggia scosciava” e “fissando il fragore” (e siamo solo a pag. 2); quando si usano aggettivi, avverbi e sostantivi a sproposito (“smalto divelto sul pollice”, pag. 9; “vigoroso languore”, pag. 14; “aveva un viso smunto e scarno, perfettamente ovale”, pag. 25…) con risultati involontariamente comici; quando si cade in ripetizioni, errori di logica e nei tempi verbali, sarebbe giusto essere almeno rimandati a settembre.

Ma, fortunatamente, noi di NNI ci occupiamo di narrativa, e di un autore ci interessa che scriva in modo personale, racconti storie interessanti e originali, affronti temi importanti, e sappia coinvolgere ed emozionare il lettore. Quando poi capita il caso – davvero miracoloso di questi tempi – che abbia pure talento, allora è un delitto ignorarlo o respingerlo. E l’autore di questo romanzo ha talento da vendere.

Certo, non si tratta di una storia allegra. E di storie più o meno tristi di solitudini, lutti e alienazioni ne leggiamo di continuo. E non si tratta neanche di una storia fantastica, gialla o di evasione. E neppure di una storia morbosa, di quelle che vendono tanto per le scene esplicite di sesso e violenza.

Ma questo autore, per il suo stile essenziale e crudo, a tratti immaginifico, per i temi che tratta e la capacità di rendere l’insensatezza quotidiana del vivere, ci ha fatto ricordare alcuni capolavori della narrativa distopica ed esistenzialista e del cinema d’autore (1984 e La fattoria degli animali di Orwell; Fahrenheit 451 di Bradbury; Il processo e La metamorfosi di Kafka; Lo straniero di Camus; Tempi moderni di Chaplin; Ultimo tango a Parigi di Bertolucci). E questo non ci capita tutti i giorni.

Da rivedere comunque l’intero testo in editing, per gli svarioni di cui sopra, e in particolare il finale, davvero minimo. Ma a chi sa scrivere si perdona di tutto.

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