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Il manoscritto è ritenuto pubblicabile dall’editore. L’autore riceverà da NNI una proposta di pubblicazione.

PARAMETRO DI VALUTAZIONE
VALORE
1
BIOGRAFIA, FOLIAZIONE, SINOSSI, GENERE E PRIME 30 PAGINE
9
2
TEMPO NARRATIVO, PUNTO DI VISTA E STILE
9
3
VEROSIMIGLIANZA E ACCURATEZZA
9
4
DIALOGHI
8
5
PROTAGONISTI
8
6
STORIA, TRAMA, SOTTOTRAME E TEMI
8
7
PATHOS E CLIMAX
9
COERENZA NARRATIVA
9
9
ADERENZA ALLA LINEA EDITORIALE DI NNI
9
10
PUBBLICABILITA’
9
 
VALUTAZIONE COMPLESSIVA FINALE
87 su 100

 

Motivazione

Abbiamo rischiato seriamente di abbandonare la lettura di questo manoscritto, perché dopo un inizio interessante e una trama che si prefigura avvincente, l’autore, tra le pagine 30 e 110 circa, incorre in tutta una serie di lungaggini e ripetizioni sfiancanti, sia sul personaggio narrato al presente (un vecchio vedovo descritto durante l’abituale pranzo della domenica con le famiglie delle due figlie), sia sull’incontro e la successiva storia d’amore di cinquanta e rotti anni prima dello stesso vedovo da giovane con una misteriosa ragazza, ricordata in flashback. Ma, per fortuna, non lo abbiamo fatto.

L’autore, è vero, a volte eccede nel riempire intere pagine di particolari secondari di cui la narrazione potrebbe fare a meno, si perde spesso in divagazioni inutili, e tira in lungo in modo a tratti quasi insopportabile per il lettore l’evolversi della storia d’amore, al punto che dopo 110 pagine non si sa ancora come si chiami la misteriosa ragazza, e se davvero tra i due succederà qualcosa. Eppure…

Eppure, nonostante tutto ciò, il lettore (e noi con lui) non riesce a smettere di leggerlo. Perché questo autore sa scrivere delle cose del mondo in modo chiaro, diretto, appassionato e coinvolgente; sa trasmettere emozioni e sensazioni in crescendo durante la storia; sa descrivere in modo personale e credibile le ambientazioni; e sa concludere con un finale coerente, aperto e soddisfacente per il lettore. Ma, soprattutto, sa trattare appieno del tema più importante della vita degli esseri umani: la continua ricerca dell’amore e della felicità, e il tormento di quando non si riesce a coglierle e a goderne.

Detto questo, affinché l’autore che è relativamente giovane e alla sua prima opera non si monti la testa, gli diciamo chiaramente che il manoscritto necessita di un bel po’ di editing congiunto, per eliminare, oltre che le lungaggini e le ripetizioni di cui sopra, anche alcune ingenuità e stucchevolezze, che soprattutto nella storia d’amore tra i due giovani rischiano a tratti di declassare il testo a romanzetto adolescenziale. Così come sarà da reinventare il titolo, perché quello che l’autore ci ha proposto, per quanto originale, farebbe passare la voglia di leggere a chiunque. L’editing è del resto un’operazione naturale anche per i testi più riusciti e gli autori più navigati, e fa parte della normale dialettica tra un autore e il suo editore, quando l’autore ha l’umiltà di mettersi in gioco e volersi migliorare, e l’editore fa davvero il suo mestiere, e non il semplice stampatore, come è purtroppo di tanti pseudoeditori di oggi.

Per il resto, questo autore ha davvero talento e tante cose da dire, anche per quanto si legge nella biografia che ci ha sottoposto. Il che, considerato il piattume che da decenni avvolge la narrativa italiana, è già di per sé un miracolo.

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