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Il manoscritto è ritenuto pubblicabile dall’editore. L’autore riceverà da NNI una proposta di pubblicazione.

PARAMETRO DI VALUTAZIONE
VALORE
1
BIOGRAFIA, FOLIAZIONE, SINOSSI, GENERE E PRIME 30 PAGINE
8
2
TEMPO NARRATIVO, PUNTO DI VISTA E STILE
9
3
VEROSIMIGLIANZA E ACCURATEZZA
6
4
DIALOGHI
10
5
PROTAGONISTI
9
6
STORIA, TRAMA, SOTTOTRAME E TEMI
10
7
PATHOS E CLIMAX
9
8
COERENZA NARRATIVA
9
9
ADERENZA ALLA LINEA EDITORIALE DI NNI
10
10
PUBBLICABILITA’
8
 
VALUTAZIONE COMPLESSIVA FINALE
88 su 100

 

Motivazione

Non ci capita spesso di dare dei 10 nelle nostre schede di valutazione, ma questo autore se li merita tutti. Così come si merita il 6 stiracchiato che gli abbiamo dato alla voce “accuratezza”, perché questo manoscritto è pieno di refusi a volte anche imbarazzanti (“Ha dire il vero”, pag. 4), di svarioni sui tempi verbali e i pronomi personali, di frasi approssimative e a tratti incomprensibili, di semplificazioni eccessive. Ma come abbiamo scritto di recente per un altro autore e in un’altra scheda di valutazione (vedi la n° 87), a chi sa scrivere si perdona di tutto.

E questo autore, oltre ad avere uno stile sintetico, personale e mai scontato, eccellente nella resa delle descrizioni e dei dialoghi, in poco più di 150 pagine (tante ne stimiamo nei formati di NNI) ha saputo costruire una storia originale e coinvolgente su un tema che ci è da sempre molto caro (si veda il nostro racconto I complici, a questo link), mirabilmente riassunto dallo stesso autore in un passo del testo (pag. 79, prima frase dell’ultimo periodo del capitolo 20).

Se poi si considera il fatto che l’autore si cimenta in un genere difficile come il poliziesco – abusato e svilito nel nostro Paese ormai da anni da certi autori e certi media con macchiette e stereotipi che poco o nulla hanno a che fare con il reale impegno giornaliero delle forze dell’ordine – e se la cava egregiamente, uscendone a testa alta, allora si comprende perché gli abbiamo dato una valutazione così elevata.

Certo, non lo nascondiamo all’autore: sul manoscritto dovremo fare un bel po’ di editing congiunto per risolvere i problemi di cui sopra e renderlo davvero pubblicabile. Ma questo fa parte della normale dialettica tra un autore e il suo editore, quando l’autore è disponibile a mettersi in gioco e l’editore fa il suo mestiere, e non il semplice stampatore.

Sarà in ogni caso da verificare insieme all’autore che la storia narrata nel manoscritto (che ci auguriamo completamente inventata) non risulti in qualche modo lesiva nei confronti di terzi, visti alcuni espliciti riferimenti di natura personale, geografica e politica contenuti nel testo, che eventualmente dovranno essere resi più generici.

Su tutto questo ci auguriamo di incontrare la disponibilità dell’autore, perché il talento da solo non basta per fare un buon libro: bisogna anche avere la pazienza di revisionarlo al meglio.

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