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La raccolta di racconti è ritenuta pubblicabile dall’editore. L’autore riceverà da NNI una proposta di pubblicazione.

PARAMETRO DI VALUTAZIONE
VALORE
1
BIOGRAFIA, FOLIAZIONE, SINOSSI, GENERE E PRIME 30 PAGINE
9
2
TEMPO NARRATIVO, PUNTO DI VISTA E STILE
9
3
VEROSIMIGLIANZA E ACCURATEZZA
10
4
DIALOGHI
10
5
PROTAGONISTI
8
6
STORIA, TRAMA, SOTTOTRAME E TEMI
9
7
PATHOS E CLIMAX
9
8
COERENZA NARRATIVA
9
9
ADERENZA ALLA LINEA EDITORIALE DI NNI
8
10
PUBBLICABILITA’
7
 
VALUTAZIONE COMPLESSIVA FINALE
88 su 100

Motivazione

Si tratta di 9 racconti dello stesso autore, valutati insieme per esaminare la possibilità di essere pubblicati in una raccolta. (Nel seguito, gli acronimi in maiuscolo identificano i titoli dei singoli racconti.)

Lo stile dell’autore di questi racconti è davvero particolare. La scrittura è semplice e diretta nella costruzione, nelle invenzioni e nelle descrizioni, raramente a più punti di vista, analitica più che sintetica, a volte lenta e ripetitiva; e le storie raccontate sono spesso minime, basate più su stati d’animo del narratore che su fatti veri e propri. Eppure, in qualche modo, il lettore ne viene conquistato, sia per il tono confidenziale e pacato della scrittura, che delinea le situazioni un po’ alla volta e senza fretta; sia per l’impostazione enigmatica delle storie; sia, infine, per la nobiltà dei temi e dei contenuti trattati.

Complici i ritmi narrativi, i temi e la scrittura, sembra a tratti di ravvisare in questi racconti le atmosfere dei Dubliners di Joyce (e il racconto LA, per contenuti, appare come una citazione diretta di Rivalsa) o di certi racconti di Carver, mentre là dove le descrizioni e i dialoghi si asciugano maggiormente richiamano il McCarthy di Non è un paese per vecchi. Il racconto DF ricorda l’Antologia di Spoon River di Lee Masters. Si tratta, come si vede, di paragoni molto lusinghieri.

Il tema principale che pervade  i racconti è il mistero della vita nella sua meravigliosa assurdità, con la costante contrapposizione tra la bellezza di alcuni suoi aspetti e di certi istanti e la mutevolezza e gli scherzi del destino. Altri temi trattati sono l’ossessione della morte (DF, LL, EA, MSA, ma in parte anche R e LA), l’amore e il rapporto di coppia (18-9-81, EA, VA, LA, LUC), il degrado e la violenza (EA, LA, ma a loro modo anche R e MSA), l’amicizia e il rapporto tra fratelli (18-9-81, VA, EA), la vita oltre la vita (LL, DF, e in parte anche MSA).

Di sottofondo a molti racconti, quando non direttamente a base della storia come nel caso di MSA e di LUC, stanno l’arte della musica e una Venezia percepita e descritta non tanto come un luogo, ma come uno stato d’animo d’intrigante malinconia, dove abbandonarsi e struggersi nel profondo.

Tutto ciò premesso, segnaliamo all’autore alcuni punti che riteniamo imprescindibili nell’ipotesi di una pubblicazione di questi racconti in forma di raccolta da parte di NNI.

MSA, che racconta la commossa commemorazione di un maestro di composizione da parte del suo allievo prediletto, è di gran lunga il racconto più importante e più riuscito della raccolta. Di conseguenza, secondo NNI, il titolo più corretto per l’intera raccolta è “MSA”, o “MSA e altri racconti”.

Il racconto 18-9-81 è il meno riuscito ed è davvero poco significativo, anche per l’ambientazione e le rievocazioni che contiene, che appaiono forzate e artificiose. Secondo NNI, va eliminato dalla raccolta, anche perché sia per lo spunto (gli scatoloni di oggetti dismessi) che per alcuni temi (la musica pop) richiama il racconto VA, che è assai migliore.

LUC è di fatto un racconto incompleto, senza un vero finale. Il finale che ha ora, che l’autore definisce in sinossi “sospeso e fatale”, è coerente con la storia ma debole, sa di beffa per il lettore, che dopo pagine di schermaglie e giochi di sguardi tra i due protagonisti per tutta Venezia si aspetta molto di più, almeno sul personaggio femminile. Chi è Francesca, in realtà? Perché si comporta così? Perché la telefonata ricevuta l’ha turbata tanto? Cosa va a fare Francesca alla fine? Lo stesso nome di “Francesca”, troppo comune e colloquiale, stona col personaggio femminile descritto. Il racconto è comunque coinvolgente, interessante e valido, ma per questi motivi paradossalmente deludente per un lettore rispetto al racconto LL, che per quanto fantastico, perturbante e metafisico ha una sua logica e compiutezza. Per inserire LUC nella raccolta, l’autore e NNI dovranno pertanto colmare queste lacune. E secondo NNI c’è almeno un finale per LUC molto più logico, inatteso, coerente e soddisfacente per il lettore del finale che ha ora.

In aggiunta, tutti i racconti in generale richiederanno un minimo di editing, per alcuni refusi, ripetizioni e lentezze del testo, anche se MSA appare il migliore anche in questo senso. Al contrario, il racconto R, specie nelle pagine iniziali che contengono eccessive ripetizioni, dovrà essere oggetto di un editing più pesante.

In conclusione si tratta di un autore e di una raccolta di racconti validi, interessanti e di qualità, che NNI avrà piacere di pubblicare, pur nella consapevolezza – che dev’essere anche dell’autore – che le raccolte di racconti in Italia hanno (purtroppo) poco mercato, e che per stile e contenuti questi particolari racconti sono rivolti a una cerchia di lettori ulteriormente ristretta.

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