Logo per esteso di Nuova Narrativa Italiana

96_M_5_SF_OAT_100615_P

Il manoscritto è ritenuto pubblicabile dall’editore. L’autrice riceverà da NNI una proposta di pubblicazione.

PARAMETRO DI VALUTAZIONE
VALORE
1
BIOGRAFIA, FOLIAZIONE, SINOSSI, GENERE E PRIME 30 PAGINE
10
2
TEMPO NARRATIVO, PUNTO DI VISTA E STILE
10
3
VEROSIMIGLIANZA E ACCURATEZZA
10
4
DIALOGHI
10
5
PROTAGONISTI
10
6
STORIA, TRAMA, SOTTOTRAME E TEMI
9
7
PATHOS E CLIMAX
9
8
COERENZA NARRATIVA
9
9
ADERENZA ALLA LINEA EDITORIALE DI NNI
10
10
PUBBLICABILITA’
9
 
VALUTAZIONE COMPLESSIVA FINALE
96 su 100

Motivazione

Meraviglioso, intenso e struggente romanzo di denuncia sullo sterminio nazista degli zingari d’Europa e in generale sull’intolleranza e la persecuzione della diversità, che risuona come un grido nell’animo del lettore, dove l’arte di arrangiarsi e l’amore fraterno sopravvivono alla stessa morte e all’orrore.

La scrittura è personale e ricercata, ma mai leziosa, moralistica o retorica. Scandaglia con precisione i protagonisti e la storia nelle situazioni più diverse, da quelle gioiose a quelle tragiche, e si fa essa stessa storia ed epica. Ogni parola è preziosa, pesata, scelta con cura. Niente è affidato al caso, ma riesce ad apparire casuale, e la narrazione scorre via potente dalla prima all’ultima pagina.

Ma la forza maggiore del testo sono i personaggi, una minuscola e felliniana carovana di zingari artisti di strada, legati a filo doppio da un amore burbero e pudìco, appena sussurrato, ma profondo e totale. Fatalisti, ma combattivi; affamati, ma orgogliosi; morti, ma sempre vivi, attraversano il più cupo inferno di Auschwitz uscendone sconfitti ma immacolati.

Davvero un’opera commovente, sincera e bellissima, di quelle rare a trovarsi, che richiederà pochissimi interventi di editing.

Torna all’elenco in valutazione.