Logo per esteso di Nuova Narrativa Italiana (NNI)

Intervista con l’autrice di Giallo Contadino

Incontriamo Carola De Giorgi

Giallo Contadino - foto autrice
È in pubblicazione il prossimo 10 marzo per Nuova Narrativa Italiana il romanzo Giallo Contadino, di Carola De Giorgi, e come consuetudine di NNI abbiamo improvvisato un’intervista con l’autrice. Eccola di seguito.

NNI – Allora, Carola. Cominciamo con una domanda di rito. Hai scritto un romanzo d’esordio bellissimo, hai superato brillantemente le nostre selezioni, e sei la prima autrice siciliana pubblicata da NNI. Che effetto ti fa tutto questo?
CAROLA – Come autrice sono lusingata di avere passato l’esame della vostra casa editrice, che ha fama di essere molto rigorosa. Come siciliana mi sento investita di una grande responsabilità: parlare della Sicilia non è facile, perché è una terra di contraddizioni, che riesce a incantare e a deludere, ma sempre al massimo livello di intensità. Che tende la mano al visitatore, a patto che lui si faccia i fatti suoi.

NNI – Presentati a chi ci legge. Chi è Carola De Giorgi, e perché ha scritto Giallo Contadino?
CAROLA – Innanzitutto sono una donna, quindi, per definizione, super impegnata, assediata dai doveri (famiglia, amici, lavoro, cani, gatti, non necessariamente in quest’ordine), che per fortuna sono anche i miei piaceri, e naturalmente tormentata dal senso di inadeguatezza, dato che, qualunque cosa faccia, non mi sembra mai abbastanza. In più, ho pure il vizio di complicarmi l’esistenza col volontariato, una cosa che se ci metti dentro un dito ti risucchia con tutta l’anima. Ma a parte questo, sono una grande sognatrice, e dal sognare al raccontare il passo è breve.
Un giorno, mentre camminavo per la strada, ha cominciato a ronzarmi nelle orecchie un vecchio proverbio: “Rosso di sera, bel tempo si spera”, e senza accorgermene ero già là che pensavo ad Angelo, il primo personaggio che si incontra nel romanzo.

NNI – Di che cosa parla Giallo Contadino, Carola? Che storia racconta?
CAROLA – Ovvio che, trattandosi di un giallo, deve esserci per forza il morto, magari più d’uno. E poi ci stanno dentro le vite delle persone, perché come si dice dalle mie parti “il paese è dei paesani”. Giallo Contadino racconta di un microcosmo di paese, in Sicilia, dove amori, strane morti e intrighi familiari si combinano per dare voce alle passioni e alle ambizioni umane. Il ritorno in paese di tre emigrati illustri – la maestra Francesca, il colonnello dell’Arma Giuseppe e lo psicologo mezzo tedesco Günter – travolgerà in particolare la vita di Angelo e Mela, due giovani spiantati che segretamente si amano.

NNI – Un romanzo corale, dunque, uno spaccato di vita siciliana di paese, ma anche una storia d’amore. Consideriamo il primo aspetto, Carola. Giallo Contadino è ambientato ai tempi nostri, ma per molti versi ricorda la Sicilia del passato. Cos’è cambiato, secondo te, nell’Isola, negli ultimi decenni, e cosa è rimasto immutato? E fino a che punto ne hai tratto ispirazione per il tuo romanzo?
CAROLA – Come ho detto, la Sicilia è una terra di contraddizioni. Magari la sua indole capricciosa e bizzarra si è persa sulle coste, là dove maggiormente è approdato il turismo; però è rimasta intatta nell’entroterra. E se i pastori, ormai, non seguono più le mandrie a piedi ma in fuoristrada, la sera i circoli continuano a essere appannaggio degli uomini, le vicine si confidano i segreti dai balconi, che quasi si toccano, e ognuno sa tutto degli altri e niente di ciò che accade a casa propria. Poi è chiaro che la tecnologia è arrivata anche qui, non si è fermata a Eboli come il Cristo di Carlo Levi. Ci sono i cellulari, i frantoi che si programmano, il macchinario che sguscia le mandorle, che è una vera benedizione, e purtroppo anche l’alluminio anodizzato. Tutta roba che la gente usa, ma che per fortuna non l’ha cambiata dentro. Ancora oggi basta regalare un saluto, per ricevere in cambio un proverbio o un frammento di esistenza. Sotto questo aspetto, per fortuna, il cuore della Sicilia è ancora quello di una volta, e mi è piaciuto raccontarlo.

NNI – Veniamo ad Angelo e a Mela, che insieme alla maestra Francesca sono tra i protagonisti di Giallo Contadino. A noi di NNI, per il loro amore pudico, così diverso rispetto a quello tanto sbandierato oggi, per la loro semplicità ma anche “saggezza” paesana hanno un po’ ricordato Renzo e Lucia dei Promessi Sposi. Che ne dici del paragone, Carola? E da dove ti viene questo forte interesse per gli umili e i diseredati, che traspare dal romanzo e dalla tua biografia personale?
CAROLA – Vero, pure io ci ho pensato. Ma non vorrei far rivoltare il Manzoni nella tomba! La verità è che sono innamorata delle persone, che quasi mai mi hanno dato delle fregature; e questo traspare da quello che scrivo e da come lo descrivo. Se mi interessano gli umili? Indubbiamente sì, ma come mi interessano le persone in generale, anche se poi per le disgrazie ho un occhio di maggior riguardo, perché credo che l’impegno umanitario e civile ci faccia migliori, meno superficiali. E comunque, dalle mie parti, la gente è davvero straordinaria: vive con poco, fa filosofia su tutto. Basta una spiga per fare metafisica, una pagnotta per l’etica. Sono personaggi in cerca d’autore e non lo sanno.

NNI – Oltre all’attenzione per gli umili, un altro aspetto che colpisce leggendo Giallo Contadino è la particolare ironia che pervade l’intero romanzo, sia nelle descrizioni della vita di paese che in alcuni curiosi personaggi. Ad esempio Tanino, che ha un interesse morboso per i funerali; o Natale, un infermo di mente considerato santone. Cos’è per Carola De Giorgi l’ironia? Perché è così importante?
CAROLA – L’ironia rende sopportabile l’esistenza. A certe latitudini diventa una questione di vita o di morte. Di fronte alla sfortuna, che si diverte a scombinarti i piani sempre sempre sempre, puoi dannarti, puoi rassegnarti. Oppure ci ridi sopra.

NNI – Torniamo a parlare dei protagonisti del romanzo, Carola. Cosa c’è di te in Angelo, Mela e Francesca? A quale dei tuoi personaggi ti senti più vicina e perché?
CAROLA – Nel piccolo mondo di supereroi che ho descritto, ognuno, a modo suo, è protagonista. Ci sono personaggi “secondari” come Tita, che basterebbero da soli a riempire una storia. Quindi, per favore, non parliamo di protagonisti. Mela e Angelo sono tutti e nessuno in particolare: li ho scovati negli sguardi che si scambiano i fidanzati, mentre passeggiano con la sorella piccola che fa da scorta; o nel mazzo di fiori che il moroso offre pubblicamente alla ragazza il giorno del fidanzamento. Certo, sono realtà in via di estinzione, ma qui resistono ancora, e lascio a voi decidere se sia un male o un bene. Per Francesca il discorso è diverso: lei ha due anime, come le mie due zie a cui ho dedicato il romanzo, che sono un pezzo importantissimo del mio passato, del mio presente, e mi auguro con tutto il cuore anche del mio futuro.

NNI – Ora facciamo apertamente promozione, Carola. Oltre a quanto abbiamo già detto, perché un lettore dovrebbe leggere Giallo Contadino? Perché è un romanzo assolutamente da non perdere?
CAROLA – Io penso che a ciascuno di noi piaccia riconoscersi almeno un po’ in ciò che legge: avere la sensazione che chi scrive ci conosca, e magari anche ci capisca. Ecco: sfido il lettore a non ritrovarsi in nessuno dei personaggi di questo romanzo!

NNI – Ottimo! Chiudiamo con l’ultima e inevitabile domanda. A quando il prossimo libro di Carola De Giorgi?
CAROLA – E chi lo sa? Di certo c’è che scrivo perché mi diverte tantissimo. Dunque non penso che mi fermerò. Ho in serbo tante altre storie, e alcune sono già nel mio inseparabile pc. Ma sono solo all’inizio di questa avventura, e aspetto di conoscere il giudizio dei lettori su Giallo Contadino prima di scoprire le mie altre carte.

Giallo Contadino sarà acquistabile a partire dal prossimo 10 marzo 2019 esclusivamente sul sito di NNI, tramite download diretto per entrambi i formati ePub e PDF, nella sezione Libreria del sito.

 

NNI
Nuova Narrativa Italiana (NNI) è una casa editrice indipendente, con sede a Milano, che pubblica romanzi e racconti di qualità di autori italiani in formato elettronico (ebook).

Rispondi / Commenta